Varese, non dichiara ricavi per 5 milioni: nei guai società operante nel settore dei trasporti. Due denunce

Finanza_controlli_SaronnoVarese, 20 giu – La Guardia di Finanza di Saronno ha recentemente concluso un’attività di polizia tributaria nei confronti di una società operante nel settore dei trasporti pubblici e privati, affidataria anche della gestione di piccoli appalti nel settore dei trasporti per alcuni comuni dell’hinterland milanese e varesino.

L’attività di servizio è scaturita dall’analisi dei dati presenti nelle numerose banche dati in uso al Corpo e dall’attività di contrasto al fenomeno delle frodi fiscali.

Nel corso della verifica fiscale «è stato accertato, tra l’altro, che l’imprenditore emetteva regolarmente i documenti fiscali senza presentare alcuna dichiarazione fiscale, limitandosi ad inoltrare al fisco solamente il modello 770 relativo al personale dipendente», spiegano le Fiamme Gialle.

Questo adempimento, però, sarebbe risultato solo formalmente assolto, «perché l’ingegnoso contribuente – continuano i finanzieri -, attraverso artifici contabili aveva creato degli inesistenti crediti di imposta, che venivano utilizzati sistematicamente per compensare i debiti che aveva con l’Erario derivanti dalle trattenute fiscali operate sulle retribuzioni corrisposte ai lavoratori, con un conseguente ulteriore danno per le casse dello Stato per ritenute IRPEF operate e non versate per circa 250 mila euro».

Questo avrebbe permesso di praticare dei prezzi di mercato sicuramente più vantaggiosi, tali da assicurarsi una notevole mole di lavoro a scapito della leale concorrenza.

Si è resa necessaria quindi un’attività istruttoria che ha permesso ai Finanzieri di ricostruire analiticamente l’effettivo volume d’affari realizzato dall’impresa.

Al termine dell’attività ispettiva le Fiamme Gialle saronnesi «hanno recuperato a tassazione oltre 5 milioni di ricavi non dichiarati e constatata IVA evasa per più di 500.000 euro».

L’attuale amministratore della società e il suo predecessore sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per il reato di omessa dichiarazione e indebite compensazioni d’imposta.

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