Varese, la Finanza sequestra beni per 2 milioni ad usuraio in applicazione del codice antimafia

finanza-vareseVarese, 8 nov – A seguito di un’articolata ricostruzione del profilo delinquenziale di un soggetto, L. S. di anni 64 residente in un Comune a sud della Provincia, eseguita con particolare riferimento alla pluriennale pregressa attività di usuraio e abituale frequentatore di case da gioco, associata anche al suo ricco “palmares” giudiziario, la Compagnia della Guardia di Finanza di Saronno, coordinata dalla Autorità Giudiziaria di Varese, ha eseguito una minuziosa indagine patrimoniale nei confronti dell’interessato e dei suoi prossimi congiunti, ponendo in evidenza la macroscopica sproporzione fra le disponibilità economiche e i redditi dichiarati, peraltro del tutto incongruenti anche in considerazione dell’elevato tenore di vita costantemente tenuto dal soggetto e dai suoi familiari.

In applicazione di quanto previsto dal nuovo Codice Antimafia, il Tribunale di Varese – Sezione Misure di prevenzione – muovendo dall’intero dossier acquisito, ha emesso un provvedimento di applicazione di misura di prevenzione patrimoniale con relativo sequestro di beni mobili, immobili e disponibilità finanziarie, nei confronti di 7 persone fra cui l’interessato, già condannato precedentemente per i reati di usura, riciclaggio ed esercizio abusivo di attività finanziaria.

Sotto la scure del provvedimento reale è finita una buona fetta dell’intero patrimonio riconducibile, direttamente e indirettamente, al soggetto, formato da: 3 appartamenti, 6 box, 4 autovetture, conti correnti, per un valore di circa due milioni di euro.

Per assicurare il patrimonio mobiliare e immobiliare, gli stessi finanzieri saronnesi, hanno operato in alcuni comuni del varesotto e della provincia di Milano e Sondrio, per procedere al sequestro di beni che la persona in questione e i componenti del suo nucleo familiare risultavano avere nella propria disponibilità in maniera sproporzionata rispetto alla disponibilità reddituale e alla capacità contributiva.

La gestione dei beni sequestrati sarà affidata ad un amministratore giudiziario che provvederà a darne formale avviso all’Agenzia nazionale dei beni confiscati.

L’attività condotta dai finanzieri della Compagnia di Saronno evidenzia, ancora una volta, l’efficacia dell’attività di prevenzione e contrasto ai patrimoni illeciti accumulati da persone connotate da pericolosità economico-finanziaria, in quanto per condotta e tenore di vita e per l’accertata commissione di reati, si ritiene che vivano abitualmente con proventi di attività delittuose così come
espressamente previsto dalla legislazione antimafia.

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