Varese, cellulari e contraffazione: bloccata un’associazione a delinquere

Finanza_Varese_Cellulari1Varese, 21 feb – Sgominata un’associazione a delinquere finalizzata all’introduzione, ricettazione e commercio sul territorio nazionale di prodotti contraffatti. Ad entrare in azione, nelle scorse ore, la Compagnia della Guardia di Finanza di Gallarate, al termine di una complessa e delicata operazione denominata «CELLULAR CRIME». Un’operazione che, oltre alla denuncia di 17 persone, ha portato al sequestro di 11mila componenti per IPhone e Smartphone per un valore di oltre un milione di euro.

L’operazione è il frutto del controllo economico del territorio svolto dalle Fiamme Gialle. Un controllo che, su disposizione del Comando Provinciale, ha portato i militari delle Guardia di Finanza di Gallarate ad acquisire informazioni su alcune attività economiche locali che operavano sostituzioni e riparazioni di Iphone e Smartphone utilizzando pezzi di ricambio contraffatti (di produzione cinese), privi delle necessarie attestazioni di qualità, indispensabili per l’immissione in commercio nel territorio della Comunità Europea.

La merce contraffatta veniva acquistata da una società con sede nella Repubblica di Malta che metteva in vendita i materiali attraverso specifici siti internet (veri e propri «negozi on-line») e piattaforme di e-commerce.

A seguito di una minuziosa analisi delle dinamiche commerciali dei più noti brands di telefonia mobile (Apple, Samsung, Blackberry, Nokia-Microsoft, Huawei, Lg, etc….), si è appreso inoltre che i componenti dei marchi Apple e Blackberry non potevano essere commercializzati da soggetti terzi rispetto alle case madri: le riparazioni – dicono gli inquirenti – sono infatti riservate in via esclusiva ai punti di assistenza autorizzati dai marchi stessi, mentre per quanto riguarda le altre case produttrici (Samsung, Huawei, Nokia-Microsoft, Lg, etc), è stato accertato che le parti singole degli accessori (come ad es. vetri, touch screen, ecc. ma, bensì, l’intero display) non vengono commercializzate.

Le Fiamme Gialle hanno così disposto la comunicazione di notizia di reato alla Procura della Repubblica di Busto Arsizio che ha disposto la perquisizione di numerosi esercizi commerciali su tutto il territorio nazionale.

Un’operazione che ha permesso di scoprire e sgominare un’associazione a delinquere finalizzata all’introduzione, ricettazione e commercio in Italia di prodotti recanti marchi contraffatti e di individuare la presenza di due basi operative occulte (nella provincia di Lecco e Frosinone) utilizzate per gestire ed amministrare il «branch italiano» della società «maltese», nonché per spedire ai clienti i pacchi relativi alla merce acquistata dai siti internet.

Gli elementi raccolti dalle Fiamme Gialle di Gallarate hanno confermato che le sedi operative/direzionali individuate rappresentavano vere e proprie organizzazioni occulte, strumentali allo svolgimento dell’attività economica della società maltese in Italia, integrando, sotto il profilo fiscale, il principio relativo alla stabile organizzazione dell’impresa non residente.

I due soci-amministratori della società maltese, che non hanno provveduto a presentare la dichiarazione dei redditi, sono stati quindi segnalati all’Autorità Giudiziaria competente.

Sono ora in corso gli accertamenti tributari finalizzati alla quantificazione dei redditi omessi e delle relative imposte evase, anche se una prima stima parla di circa 4,5 milioni di euro di imponibile sottratto alla tassazione.

Le Fiamme Gialle gallaratesi, al fine di aggredire i capitali illecitamente costituiti e interrompere l’illecita attività on-line, hanno anche avanzato all’Autorità Giudiziaria inquirente una richiesta di sequestro (per un ammontare complessivo di oltre 3 milioni di euro) e l’oscuramento dei siti utilizzati.

Sequestrati anche immobili e veicoli di lusso di grossa cilindrata (tra cui un’automobile ASTON MARTIN del valore di oltre 250.000 euro).

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