Tortona, corsi fantasma: la Guardia di Finanza recupera 250mila euro

Finanza-auto-560Tortona, 28 feb – Con l’accusa di aver organizzato un corso fantasma per ricevere finanziamenti pubblici, sono state denunciate cinque persone e sequestrati denaro e beni per un valore complessivo di 257.000 euro. L’operazione, condotta nelle scorse ore dalla Guardia di Finanza di Tortona, ha interessato una ditta operante nella zona.

Un’operazione importante frutto di una complessa attività di polizia giudiziaria di contrasto alle frodi nei finanziamenti pubblici.

Le attività hanno tratto origine dall’esecuzione di una verifica fiscale, nei confronti di una ditta individuale operante nel settore dell’organizzazione di corsi di formazione, durante la quale, oltre all’individuazione di violazioni di carattere fiscale, è stata riscontrata la contabilizzazione di costi riferibili, genericamente, allo svolgimento di alcuni dei corsi organizzati.

Questo particolare ha insospettito immediatamente i Finanzieri. I militari, in particolare, hanno concentrato l’attenzione su uno specifico corso di formazione, finanziato per oltre 250.000 euro dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, all’apparenza svolto nel periodo ottobre 2012 – febbraio 2013 in una società cooperativa con sede nell’area dell’interporto di Rivalta Scrivia: un percorso formativo, rivolto a 147 operai della stessa cooperativa, nato con l’obiettivo di fornire competenze tecniche e professionali per innalzare gli standard di sicurezza nei settori dell’autotrasporto, del facchinaggio e della movimentazione merci.

Nel corso delle operazioni di servizio, gli stessi operai, ascoltati singolarmente, hanno però dichiarato di non aver mai partecipato ad alcun percorso formativo; inoltre, grazie anche ad approfonditi controlli documentali e contabili, i Finanzieri hanno scoperto che i responsabili della cooperativa, per poter ottenere il finanziamento pubblico, avrebbero esibito – agli organi competenti alla concessione – registri delle presenze ai corsi riportanti dati falsificati e non veritieri, nonché fatture attestanti l’acquisto di beni e servizi mai effettivamente ricevuti.

A conclusione delle indagini, coordinate dal dr. Zito – Sostituto Procuratore presso la Procura della Repubblica di Alessandria – sono stati denunciati i 5 soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di «truffa aggravata ai danni dello Stato in concorso» e «falso ideologico». Inoltre, sono stati sequestrati denaro e beni (1 appartamento, 3 autovetture, conti correnti, titoli, gestioni collettive di risparmio ed una polizza vita, tutti intestati agli indagati) per un valore complessivo di 257.000 euro, importo pari all’equivalente della somma illecitamente percepita.

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