Torino: cooperativa incassa 20 milioni ma dichiara solo un euro

auto-finanza-560-2016Torino, 1 mar – È finito nei guai un 54enne, originario della provincia di Cosenza, rappresentante legale di una società cooperativa dell’alto canavese attiva nel trasporto merci, denunciato nelle scorse ore alla Procura della Repubblica di Ivrea per numerosi reati tributari.

L’imprenditore calabrese – dicono gli inquirenti – già coinvolto in passato in frodi fiscali, questa volta ha tentato di fare il colpo grosso: in tre anni avrebbe incassato 20 milioni di euro di ricavi senza pagare un centesimo di tasse. Come? L’uomo le avrebbe provate proprio tutte: per non destare sospetti avrebbe infatti presentato regolarmente le dichiarazioni in cui indicava soltanto 1 euro di ricavi, nascondendo la contabilità in uno sgabuzzino.

I Finanzieri del Gruppo di Ivrea sono però riusciti a ricostruire al centesimo l’imponente volume d’affari della società e al termine delle indagini della Guardia di Finanza all’imprenditore calabrese sono stati contestati circa 300 mila euro di imposta sul reddito delle società, 900 mila euro di ritenute sugli stipendi dei propri dipendenti non versate e un’evasione di 4 milioni di euro di I.V.A., a cui ora si aggiungono sanzioni e interessi.

L’imprenditore rischia anche quattro anni di carcere ed il sequestro di tutto il suo patrimonio.

La cooperativa da lui gestita, che operava soprattutto per conto di un noto marchio internazionale di «consegne espresse» e poteva contare su un centinaio di autocarri, impiegati giornalmente in tutto il Nord Italia, e su 341 soci lavoratori, aveva diverse sedi operative in Piemonte e nel Veneto.

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