Torino, 3 milioni di euro nascosti al fisco: nei guai una coppia di Beinasco

Finanza_Torino_autoTorino, 23 mar – Due coniugi 50enni residenti a Beinasco (TO), gestori di due carrozzerie, non hanno presentato dichiarazione dei redditi omettendo di dichiarare ricavi per oltre 3 milioni di euro e non pagando Iva per circa 360 mila euro.

A scoprirlo nelle scorse ore la Guardia di Finanza di Torino che ha anche accertato come la donna abbia percepito indebitamente migliaia di euro di indennità di disoccupazione, contributo che di certo non spetta a chi, come in questo caso, è un imprenditore più che benestante.

Che l’attività aziendale fosse molto remunerativa è chiaramente dimostrato dagli accertamenti bancari svolti dai Finanzieri, che hanno evidenziato versamenti in contanti per oltre 125.000 euro: movimentazioni finanziarie queste, sicuramente irregolari in quanto superiori alle soglie consentite dalla norma che regola la tracciabilità dei pagamenti in contanti.

Durante le verifiche, i militari hanno inoltre accertato l’irregolare smaltimento dei rifiuti aziendali, molti anche tossici (batterie, vernici per carrozzerie, olii esausti per motori) che verosimilmente non sono stati concentrati in idonei centri di smaltimento, anche se non è stato possibile individuare la loro destinazione finale in assenza della documentazione obbligatoria.

I due coniugi, oltre alle imposte evase (a cui ovviamente vanno aggiunte sanzioni e interessi), dovranno pagare una multa di oltre 40.000 euro per violazioni della normativa antiriciclaggio e della tutela dell’ambiente. Rischiano fino a quattro anni di carcere.

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