Taxi, esposto Codacons alla Guardia di Finanza: «Più controlli contro evasione nel settore»

Taxi_autoRoma, 23 mar – Nel giorno dello sciopero nazionale dei tassisti, il Codacons ha presentato un esposto al comando generale della Guardia di Finanza, chiedendo di eseguire controlli a tappeto sui taxi in tutte le regioni italiane.

«Diverse inchieste giornalistiche stanno portando in questi giorni alla luce il grave fenomeno dell’evasione fiscale nel comparto taxi. Sembrerebbe infatti – sostiene l’associazione – pratica assai diffusa dichiarare incassi inferiori rispetto alle entrate reali, grazie al mancato rilascio delle ricevute fiscali e a limiti nell’utilizzo del bancomat per i pagamenti delle corse da parte dei clienti. Alcuni sindacati dei tassisti, inoltre, suggerirebbero ai propri iscritti le cifre ‘credibili’ da dichiarare al fisco a fine anno, in modo da rientrare negli studi di settore».

«Da tempo riceviamo le proteste dei consumatori che denunciano l’impossibilità di pagare il servizio taxi con carte di credito o bancomat – prosegue il Codacons – e per questo abbiamo deciso di rivolgerci oggi alla guardia di finanza, chiedendo controlli a tappeto sui taxi in tutte le regioni, sul fronte dell’evasione fiscale, degli incassi dell’utilizzo del Pos sulle vetture».

Non solo. L’associazione «invita oggi tutti gli utenti a pagare le corse in taxi solo ed esclusivamente con carte di credito e bancomat, rifiutando l’utilizzo dei contanti, perché è diritto del consumatore scegliere il metodo di pagamento senza alcun costo aggiuntivo, e perché solo così sarà possibile combattere l’evasione», conclude il Codacons.(AdnKronos)

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