Smembramento della Guardia di Finanza? Il Cocer chiede di incontrare Padoan

sfilata-gdfRoma, 12 feb – Non è tardata ad arrivare la reazione del Cocer delle Fiamme Gialle in merito alle notizie di stampa «che ipotizzano addirittura uno smembramento del Corpo della Guardia di Finanza».

Con apposita delibera, il Consiglio centrale di Rappresentanza del Cocer chiede di incontrare il ministro dell’Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan.

Il Cocer, preso atto che «Il d.d.l. 1577, con il quale si intenderebbero rivedere, tra l’altro, le funzioni del Corpo Forestale dello Stato e gli emendamenti allo stesso presentati, che potrebbero interessare l’operatività della Guardia di Finanza e considerato che la Commissione governativa incaricata di studiare modifiche alla legislazione in materia di contrasto alla criminalità organizzata ha preannunciato, tra le novità, la proposta di riformare le funzioni e la struttura della Polizia penitenziaria, ritiene che la funzione di polizia economico finanziaria, così come definita nel d.lgs. n. 68/2001, incardinata presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze, rappresenta un elemento portante di un Paese evoluto e costituisce fattore indispensabile, in un’economia globalizzata, per la tutela degli interessi delle Istituzioni e dei cittadini cui devono essere assicurate equità nella ripartizione del carico tributario, corretto impiego dei fondi pubblici, affidabilità e trasparenza nella circolazione dei capitali, tutela in relazione ai beni e servizi che acquistano o producono».

I delegati del Cocer inoltre, si dicono «convinti che tale funzione debba essere espletata in modo unitario, evitando frammentazioni foriere di ulteriori inefficienze e che, quindi, vadano fermamente respinti approcci meramente ragioneristici o di altro tipo che non tutelino il bene comune e la legalità, considerando che il Consiglio ha, da tempo, sostenuto la necessità di riforme che portino alla modernizzazione del Comparto Sicurezza per meglio corrispondere alle esigenze dei cittadini».

Il Cocer della Guardia di Finanza ritiene che «un’eventuale assenza di chiarezza e di trasparenza potrebbe ingenerare incertezza con conseguenti effetti negativi sul personale e sull’Istituzione« e sottolinea che «ogni eventuale percorso di riforma necessita, per il suo successo, della partecipazione degli interessati (amministrazione e rappresentanza del personale)»

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