Siracusa: la GdF confisca beni per 500mila euro ad esponente mafioso

finanza-siracusaSiracusa, 23 apr – La Guardia di Finanza di Siracusa unitamente alla Direzione Investigativa Antimafia di Catania assestano un nuovo colpo ai clan mafiosi della provincia aretusea, aggredendone i patrimoni illeciti.

Nella mattinata odierna, il personale della Guardia di Finanza di Siracusa unitamente a quello della D.I.A. di Catania sta dando esecuzione ad un decreto di confisca di beni, emesso dal Tribunale di Siracusa – Sezione Penale, nei confronti di Nunzio Salafia di anni 64 originario di Francofonte (SR), in accoglimento di due distinte proposte di applicazione di misura di prevenzione patrimoniale formulata dalla DDA di Catania e dal Direttore della DIA e in stretta sinergia con la Direzione Distrettuale Antimafia guidata dal Procuratore Giovanni Salvi.

Il soggetto, colpito dal provvedimento di confisca è elemento di notevole spessore del clan mafioso “Aparo-Nardo-Trigila” operante nelle zone di Siracusa e comuni limitrofi. Nunzio Salafia è uno degli storici esponenti della famiglia mafiosa Aparo di Siracusa, alleata alle famiglie Nardo-Trigila-Santa Panagia, gruppi mafiosi di cui il Salafia ha cercato di ricondurre ad unità contro il gruppo malavitoso siracusano storicamente contrastante, denominato “Bottaro-Attanasio”. Il Salafia, nella sua biografia criminale, annovera diverse condanne per associazione a delinquere di stampo mafioso, reati contro il patrimonio, sequestro di persona ed estorsione.

L’impegno degli Organi di Polizia sul fronte della lotta all’accumulo di illecite ricchezze dei clan mafiosi si è concentrato sulla puntuale verifica delle modalità di acquisizione del patrimonio del menzionato Salafia ed è culminato con l’inoltro di due distinte proposte di misura di prevenzione all’Autorità Giudiziaria che le ha pienamente accolte emettendo, ai sensi della normativa antimafia, l’odierno provvedimento di confisca che fa seguito a precedenti provvedimenti di sequestro beni emessi alla fine del 2013. Il Tribunale di Siracusa, ha, in sintesi, positivamente valutato sia il curriculum criminale, rilevandone la pericolosità sociale, sia l’esito degli accertamenti patrimoniali che hanno permesso di constatare l’assenza di risorse lecite idonee a giustificare gli investimenti posti in essere, affiancata da una cospicua e generalizzata sproporzione tra i redditi dichiarati ed i patrimoni posseduti.

Con il provvedimento eseguito, nato da una lunga e complessa attività di indagine patrimoniale, sono stati posti sotto sequestro i beni riconducibili a vario titolo, anche attraverso “prestanomi”, al predetto Nunzio Salafia complessivamente stimati in oltre 500.000 euro. I beni, considerati il provento dell’attività illecita svolta, consistono in 2 aziende con sede a Siracusa e Melilli operanti nel settore del commercio dei materiali da costruzione ed alimentare; 3 veicoli tra cui anche mezzi pesanti per autotrasporto; attrezzature utilizzate in ambito alimentare; numerose disponibilità bancarie e finanziarie.

Flipboard

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.