Salerno, inquinamento delle acque: sequestrati i depuratori di Ottati e Castiglione del Genovesi. 15 indagati

Finanza_sequestro_depuratori_SalernoSalerno, 22 mag – Gli impianti di depurazione di due comuni salernitani, Ottati e Castiglione del Genovesi, sono stati sottoposti a sequestro nei giorni scorsi dai finanzieri della sezione operativa navale della Guardia di Finanza di Salerno.

Il sequestro nasce da una vasta attività di indagine, delegata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Salerno, iniziata nel luglio 2015 e finalizzata a verificare il corretto funzionamento dei depuratori per i reflui urbani.

Al centro dell’inchiesta sull’inquinamento «risulta il malfunzionamento dei due depuratori con conseguente sversamento dei reflui direttamente nei torrenti Laura e Reillo, nel cuore del Parco Nazionale del Cilento e Valle di Diano e nel Parco Regionale dei Monti Picentini», spiega la Guardia di Finanza in una nota.

Iscritte nel registro degli indagati 15 persone, «tra cui amministratori locali e responsabili tecnici dei due comuni interessati, nonché funzionari e tecnici delle rispettive società di gestione del servizio idrico», evidenziano le Fiamme Gialle.

«I responsabili dovranno rispondere, in concorso tra loro, dei reati di inquinamento delle acque, deturpamento ambientale, omissione atti d’ufficio e frode nelle pubbliche forniture».

I decreti di sequestro preventivo sono stati emessi dal Tribunale di Salerno. L’operazione della Guardia di Finanza rientra nell’ambito dei servizi di polizia ambientale e controllo economico del territorio disposti dal reparto operativo aeronavale di Napoli.

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