Reggio Emilia, scoperta frode fiscale da 90 milioni: denunciate 10 persone

auto-117Reggio Emilia, 13 giu – Operazione della Guardia di Finanza di Reggio Emilia nei confronti di 5 società che commercializzavano all’ingrosso merce di vario genere ma, in realtà, erano specializzate nelle frodi fiscali mediante l’uso di fatture per operazioni inesistenti.

Le indagini del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Reggio Emilia – spiegano le Fiamme Gialle in una nota – sono durate alcuni mesi e hanno preso in esame l’operatività di alcune persone che costituivano società, ne trasferivano fittiziamente la sede in altre province, acquistavano stock impressionanti di beni in esenzione di I.V.A. (da elettrodomestici a pallets, da apparati telefonici a bevande, ecc..), li rivendevano senza dichiarare i proventi al fisco, distruggevano sistematicamente le scritture contabili ed emettevano fatture per operazioni inesistenti per consentire ad altre società collegate di ottenere ulteriori indebiti risparmi di imposte.

Oltre ai trasferimenti fittizi di sede e alla distruzione delle scritture contabili, l’organizzazione non si faceva scrupolo di intestare a teste di legno quote di società o attività economiche, così da rendere difficoltoso l’accertamento tributario nei loro confronti.

Le indagini hanno preso in esame le annualità dal 2013 fino a data corrente consentendo di rilevare una frode fiscale che, tra imponibili sottratti a tassazione ai fini dell’imposizione diretta e violazioni in materia di I.V.A., supera i 90 milioni di euro, cui si devono aggiungere numerose altre irregolarità fiscali.

Cinque verifiche fiscali ad altrettante società e numerosi controlli fiscali sono stati necessari per individuare compiutamente i contorni della frode che, in otto casi, hanno consentito di individuare evasori totali, cioè contribuenti completamente sconosciuti al fisco.

Al termine dell’operazione sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Reggio Emilia 9 italiani tra i 24 e i 64 anni e un cittadino di origine cinese di 36 anni: dovranno rispondere di numerosi reati tributari.

Le indagini dell’Autorità Giudiziaria sono ancora in corso al fine di riscostruire le intere ramificazioni della frode.

Flipboard

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.