Pisa, contraffazione: commercio di orologi falsi stroncato dalla Finanza. Sgominata organizzazione

auto-gdf-romaPisa, 24 mag – È stata smantellata un’organizzazione criminale, composta da cittadini cinesi e senegalesi, operante tra la Cina e l’Italia responsabile dell’approvvigionamento di ingenti quantitativi di orologi del mercato del falso che sarebbero stati commercializzati nelle maggiori aree turistiche toscane, in particolare nelle province di Pisa, Firenze e Pistoia.

Sono stati sequestrati oltre 124.000 articoli, tra orologi contraffatti e parti di essi, ed eseguite sei misure cautelari (di cui una in carcere, tre ai domiciliari e due obblighi di dimora).

È questo l’esito dell’operazione “Just in Time” portata a termine dai militari della Guardia di Finanza del comando provinciale di Pisa, coordinati e diretti dal sostituto procuratore della Procura della Repubblica presso la Direzione Distrettuale Antimafia di Firenze Eligio Paolini.

Le attività investigative eseguite dai militari della compagnia di Pisa, anche attraverso l’utilizzo normativo della cosiddetta consegna controllata, hanno permesso di identificare gli appartenenti al sodalizio costituito da cittadini di origine cinese (produttori e intermediari residenti in Cina, nonché assemblatori/grossisti domiciliati in Italia) e senegalese (grossisti/distributori presenti nei maggiori centri turistici toscani), tutti segnalati all’autorità giudiziaria e colpiti da misure cautelari.

Gli indagati sono ritenuti responsabili del reato d’associazione per delinquere finalizzata all’introduzione nello Stato e al successivo commercio di prodotti contraffatti.

Nel corso delle attività è stato individuato e smantellato un laboratorio clandestino, al cui interno si provvedeva all’assemblaggio delle componenti contraffatte provenienti dalla Cina e sono stati sequestrati oltre 124.000 tra orologi contraffatti e parti di essi, nonché punzoni/timbri, etichette (per complessive 89.529 unità), strumentazione di precisione e utensili.

Sono stati svolti anche accertamenti bancari e patrimoniali nei confronti dei fornitori cinesi, attraverso cui è stato possibile individuare le modalità mediante le quali questi ultimi erano in grado di trasferire in Cina i proventi dell’attività illecita, e accertare altresì l’assenza di beni patrimoniali, riconducibili agli stessi anche per interposta persona, aggredibili in Italia.

È stata così sottratta all’organizzazione un’ampia fetta del mercato del falso presente nelle province di Pisa, Firenze e Pistoia.

Infatti, secondo le stime sulle importazioni effettuate dal capo dell’organizzazione, in un solo anno solare, il sodalizio avrebbe immesso in commercio oltre 32.000 orologi falsi con un guadagno complessivo pari a oltre 560.000 euro che avrebbe permesso ai rivenditori di realizzare oltre 1.130.000 euro.

Soltanto dal novembre 2014 al giugno 2016 sono stati immessi in consumo in frode oltre 6.000 orologi commercializzati dallo stesso gruppo criminale attraverso le importazioni settimanali dalla Cina poi ceduti ai grossisti senegalesi.

L’operazione denominata “Just in Time” si è conclusa oggi con l’esecuzione di sei misure cautelari nei confronti degli elementi di spicco dell’organizzazione criminale.(AdnKronos)

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