Perugia, «non presentavano dichiarazioni e non versavano imposte da anni»: nei guai tre ristoranti

Finanza_PerugiaPerugia, 21 giu – «800 mila euro: questo l’ammontare dei ricavi (al netto dei costi d’impresa) conseguiti “in nero” dai titolari di tre rinomati ristoranti, ubicati nei territori di Trevi e Foligno, «che non presentavano dichiarazioni e non versavano imposte da anni».

Lo rende noto la Guardia di Finanza. «Apparentemente sembravano dei contribuenti perfetti che in modo preciso, puntuale e formalmente corretto, rilasciavano gli scontrini e le ricevute fiscali ai propri clienti – spiegano le Fiamme Gialle -. Soltanto che, all’atto di completare l’iter auto-dichiarativo previsto dal nostro ordinamento, “dimenticavano” di dichiarare gli incassi, pur regolarmente certificati, non presentando alcuna dichiarazione fiscale».

Gli elementi acquisiti nell’ambito dell’attività di controllo economico del territorio e, tra questi, i prezzi molto concorrenziali applicati dai ristoranti, grazie ai quali riuscivano ad attrarre numerosi clienti, hanno tuttavia insospettito i finanzieri della Compagnia di Foligno.

Da qui ha preso il via una mirata e articolata attività ispettiva da parte delle Fiamme Gialle folignate, che avrebbe consentito «di accertare come i titolari delle attività economiche, non ottemperando agli obblighi dichiarativi ed omettendo il pagamento delle imposte, potessero praticare prezzi fortemente competitivi a danno degli altri esercizi, con evidente turbativa delle regole di sana e leale concorrenza del mercato, oltrechè dell’erario».

Con una meticolosa attività di verifica basata anche sugli scontrini e sulle ricevute regolarmente emessi, i militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Foligno sono riusciti a scoprire «le centinaia di migliaia di euro non dichiarate al Fisco» dai responsabili delle attività.

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