Sicilia, sequestrati a imprenditore di Licata beni per 1,8 milioni di euro

117-autoPalermo, 2 mar – Un milione e 800 mila euro. A tanto ammonta il valore dei beni che, nelle scorse ore, i finanzieri dei Nuclei di Polizia Tributaria di Palermo e Agrigento hanno sequestrato a Pasquale Antonio Cardella, 64 anni, di Licata (Agrigento). L’operazione ha interessato decine di rapporti finanziari, 7 aziende, 1 villino e 9 terreni.

Il sequestro è stato disposto dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Agrigento, al termine di complessi accertamenti svolti dalle Fiamme Gialle, «che hanno permesso di individuare i beni dei quali Cardella aveva la disponibilità, personalmente o per interposte persone».

Per quanto riguarda specificamente le aziende, sono state sottratte alla disponibilità dell’interessato imprese di costruzione, di trasporto merci su strada e dedite alla frantumazione di pietre, con sede a Licata e nella provincia di Prato.

Pasquale Antonio Cardella, considerato per anni – scrive la Guardia di Finanza nel comunicato – «il punto di riferimento di Cosa Nostra a Licata», è stato arrestato nel 2012, nell’ambito dell’inchiesta «Ouster», perché ritenuto responsabile di estorsione aggravata e intestazione fittizia di beni.

«Sebbene il processo sia ancora in fase di definizione, le indagini svolte dai finanzieri hanno posto in evidenza la pericolosità del Cardella, definito dalla Procura della Repubblica di Palermo, nell’ambito del procedimento di prevenzione, come elemento di spiccata capacità delinquenziale nel contesto dell’associazione criminale denominata Cosa nostra», dicono le Fiamme Gialle.

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