Napoli, sequestrate quote di società del brand “Sciuscià”

Finanza_Napoli_Polizia_tributariaNapoli, 28 mar – I finanzieri del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Napoli hanno eseguito un decreto di sequestro patrimoniale preventivo, emesso dal gip su richiesta della Procura partenopea, delle quote di società attive nel settore della vendita di capi di abbigliamento per bambini sotto il noto brand “Sciuscià” e di tutti i beni trovati negli eserciti commerciali delle aziende.

L’operazione si inserisce nel contesto dell’indagine per bancarotta fraudolenta avviata a seguito del fallimento della società “Sciuscià” dichiarato nel marzo 2016. Le indagini, spiega la Procura in una nota, avrebbero «consentito di ricostruire l’illecita cessione di fatto, nel giro di un anno, dell’azienda da parte del suo amministratore pro-tempore Domenico Provenzano, prima in favore della M.a.c.m. Love Srl, poi della Gallery Srl e, infine, della Gold Srl».

La prima e l’ultima sarebbero riconducibili alla moglie di Provenzano, Anna De Martino, mentre la seconda a una sua ex dipendente, Immacolata Lanza. Si tratterebbe, secondo l’ipotesi della Procura, di società costruite al solo scopo di “spostare” i beni del patrimonio della società in decozione.

Mediante questi veicoli societari, spiegano gli inquirenti, sarebbero state «sottratte alle garanzie creditorie rimanenze di magazzino del valore contabile di oltre 1,2 milioni di euro, a fronte di un passivo accertato pari a circa 2 milioni di euro verso banche, fornitori e dipendenti».

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