Napoli, Atitech: sequestro da 350mila euro. Indagato Lettieri: «Nostra società parte lesa»

Finanza_Torino_autoNapoli, 13 apr – La Guardia di Finanza, in esecuzione di un decreto emesso dal gip di Napoli su richiesta della Procura partenopea, ha posto sotto sequestro circa 350mila euro nella disponibilità bancaria della Atitech spa, di cui Gianni Lettieri è presidente del Cda.

La Atitech, che ha sede all’interno dell’Aeroporto internazionale di Napoli Capodichino, è un’azienda specializzata in servizi di manutenzione e riparazione dei più diffusi modelli di aerei al mondo e di veicoli spaziali.

Gianni Lettieri risulta indagato dalla Procura di Napoli in merito a operazioni commerciali risalenti al 2011 poste in essere dalla Atitech attraverso la contabilizzazione nelle scritture fiscali di 41 fatture ricevute dalla Sg srl inerenti la verniciatura di velivoli.

Gli accertamenti, condotti anche in seguito a verifiche dell’Agenzia delle Entrate, hanno consentito di appurare che la Sg srl, con sede cartolare a Brusciano (Napoli), «non avrebbe mai potuto fornire le citate prestazioni commerciali perché “mera società cartiera”», scrive il Procuratore aggiunto di Napoli Fausto Zuccarelli in una nota.

Dagli accertamenti fiscali è emerso che la società «non soltanto non ha mai presentato bilancio e dichiarazione dei redditi per l’anno 2011, ma neanche ha mai avuto alcun tipo di rapporto commerciale con la Atitech spa né con la medesima ha mai effettuato alcuna cessione e/o prestazione di servizio», si legge nella nota della Procura.

Nonostante questo, secondo i pm, la Atitech spa avrebbe posto in essere «una rilevante evasione fiscale contabilizzando le indicate 41 fatture della Sg srl riferite a operazioni soggettivamente inesistenti e costi fittizi per oltre 640mila euro. Tra l’altro è stato anche accertato che per l’indicata attività di verniciatura degli aeromobili nell’anno 2011 la Atitech spa avrebbe impiegato ben 25 dipendenti qualificati della Sg srl che, in realtà, erano stati licenziati dalla medesima già dal 2010».

«Come evidenziato dal gip del Tribunale di Napoli – spiega il procuratore – la gravità del comportamento tenuto da Lettieri e dalla società è rappresentata anche dal fatto che la Sg srl era totalmente priva di consistenza patrimoniale non operando già da molti anni e non disponeva di personale, beni e servizi per la riparazione e manutenzione di veicoli nonché di sedi operative sul territorio».

Lettieri, secondo quanto ipotizzato dalla Procura, avrebbe anche «evitato di tracciare nel 2011 le entrate e le uscite del personale della società fittizia dai 5 hangar della Atitech spa all’interno dell’Aeroporto di Capodichino, nonostante siano attive, considerata la delicatezza dell’attività di manutenzione degli aerei militari e commerciali, rigorosissime procedure di accreditamento».

Gianni Lettieri è stato candidato a sindaco di Napoli per il centrodestra in due occasioni, nel 2011 e nel 2016. In entrambi i casi è arrivato al ballottaggio dove è stato sconfitto dall’attuale primo cittadino Luigi De Magistris.

Dal 2011 ha seduto tra i banchi dell’opposizione in Consiglio comunale di Napoli; rieletto consigliere comunale anche nel 2016, a marzo scorso si è dimesso. È stato inoltre eletto presidente dell’Unione industriali di Napoli nel 2004 e ha ricoperto l’incarico fino al 2010.

ATITECH: GIA’ FORNITA DOCUMENTAZIONE, NOSTRA GESTIONE CRISTALLINA

«Precisiamo che abbiamo già fornito agli organi preposti ampia documentazione comprovante l’effettivo svolgimento di lavori, nei nostri hangar, ad opera della società Sg srl a fronte dei quali la stessa ha emesso fatture». Così in una nota Atitech, azienda specializzata in servizi di manutenzione e riparazione di aerei e veicoli spaziali, raggiunta da un decreto di sequestro per 350mila euro nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Napoli.

Nella documentazione, spiega Atitech, ci sono copie di ordini di acquisto, fatture, documenti e anche «dichiarazioni e filmati comprovanti la presenza di personale Sg al lavoro nei nostri hangar. L’intera documentazione – prosegue la nota – dimostra, in maniera chiara, che le prestazioni fornite, ovvero trattamento e verniciatura di grandi aerei di primarie compagnie di volo, e fatturate da Sg srl, e da noi correttamente pagate, sono state regolarmente effettuate».

Inoltre, aggiunge la nota, «relativamente all’enfasi mediatica che si sta dando alla notizia del nostro presidente, Gianni Lettieri, indagato, precisiamo che lo stesso si è limitato, in qualità di legale rappresentante, a firmare meramente le dichiarazioni Iva. Mentre gli ordini di acquisto sono stati tutti firmati all’amministratore delegato di Atitech spa, De Pompeis e controfirmati dal dirigente Fantoni, dal responsabile ufficio acquisti Spigni e dall’ufficio acquisti nella persona di Spigni e Barbaro».

«Inoltre – prosegue l’azienda – sottolineiamo che il Duvri, ovvero il certificato di regolare contribuzione societaria Inps, è stato regolarmente compilato e depositato dal nostro ad. Insomma tutto è stato gestito, come sempre, con la massima correttezza, rispettando gli iter interni e tutte le norme». Relativamente alla «incongruità delle dichiarazioni rese dalla Sg srl, in merito alla tenuta dei propri documenti e registri fiscali e contabili, che, lo precisiamo, nulla hanno a che vedere con Atitech spa – prosegue la nota – abbiamo già presentato, in autotutela, un esposto, effettuato in data 27 dicembre 2016, subito dopo aver avuto conoscenza formale da parte dell’Agenzia delle Entrate delle problematiche relative ad Sg srl, che dimostra come la Sg srl avesse falsificato i propri documenti societari al fine di trarre in inganno Atitech spa per ottenere la commessa lavorativa. Per questo abbiamo già chiesto all’Autorità giudiziaria di accertare i profili di responsabilità penale in capo all’amministratore della Sg srl, e di quanti altri avessero commesso o concorso a commettere condotte di falso e truffa al fine di perseguire i responsabili».

La gestione di Atitech spa, sostiene l’azienda nella nota, «è cristallina, ben vengano tutti gli approfondimenti del caso, perché continueremo a dimostrare che la nostra è un’eccellenza non solo in campo manifatturiero, ma anche in campo gestionale e societario. Ricordiamo che Atitech è una spa, dunque assolve a tutti gli obblighi ed i controlli riservati alle società per azioni, ed è controllata da Meridie Investimenti spa, che, essendo una società quotata in borsa, è oggetto di controlli di routine costanti che ne garantiscono la limpidezza e la trasparenza. Confidiamo in una rapida conclusione della vicenda, che dimostri, come già evidente, la responsabilità di Sg srl che ha tratto in inganno Atitech spa».

Atitech, conclude la nota, «è un’eccellenza produttiva con sede a Napoli che ci invidia tutta l’Europa, e, lo ricordiamo, è l’azienda con il maggior numero di dipendenti in città. Ci muoveremo in autotutela verso chiunque stravolgerà o diffonderà notizie non veritiere in merito a questa vicenda, al fine di tutelare l’onorabilità e l’immagine di Atitech spa, nonché il lavoro del presidente, Gianni Lettieri, che nel 2009 ha salvato l’azienda da un fallimento certo e l’ha rilanciata in maniera straordinaria, del cda, del management e di tutti i lavoratori».

LETTIERI: NOSTRA SOCIETA’ PARTE LESA

«La nota di Atitech spa è esaustiva e chiarisce tutti gli aspetti di una vicenda in cui la nostra società è inequivocabilmente parte lesa». Lo scrive, in una nota, Gianni Lettieri, presidente di Atitech.

«Io mi sono limitato, in qualità di presidente di Atitech spa, a firmare la dichiarazione Iva. Preciso, inoltre, che la Sg srl era una società già operativa in Atitech prima del nostro arrivo, e che lavorava regolarmente con altre società del settore, sia per treni che aerei. Da parte mia c’è grande serenità perché la condotta di Atitech, come sempre, è stata cristallina», conclude Lettieri.(AdnKronos)

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