Messina, intesta a morti l’affitto di terreni: denunciato per truffa imprenditore agricolo

Finanza_Messina_controlliMessina, 14 mar – Contratti di affitto di terreni firmati da persone decedute e delibere comunali falsificate. È quanto ha scoperto la Guardia di finanza di Sant’Agata Militello (Messina), che ha sequestrato oltre 380mila euro e denunciato il titolare di un’azienda agricola di Randazzo (CT) nell’ambito di un’indagine su indebite percezioni di finanziamenti agricoli europei.

I controlli delle Fiamme Gialle hanno avuto origine da alcune segnalazioni inviate dal Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie della Guardia di Finanza di Roma, che riguardavano aziende agricole beneficiarie di finanziamenti comunitari operanti nella zona nebroidea. L’attenzione degli investigatori si è così focalizzata sui documenti di un’azienda che presentavano alcune anomalie.

In particolare, i contratti d’affitto di alcuni terreni contenevano dati anagrafici e firme di proprietari che risultavano deceduti in date antecedenti alla stipula (alcuni anche da oltre un decennio), mentre una delibera di Giunta di un Comune della provincia di Catania, relativa alla concessione in affitto di beni demaniali, era stata falsificata nel contenuto, mediante la sostituzione del soggetto beneficiario e delle superfici indicate. Le domande per gli aiuti erano state presentate attraverso un centro di assistenza agricola di Cesarò (Messina).

I finanzieri hanno potuto rilevare l’utilizzazione di elementi falsi in quattordici diverse richieste di concessione di contributi pubblici, inoltrate all’AG.E.A., l’agenzia per le erogazioni in agricoltura, in un arco temporale tra il 2007 e il 2013. Inoltre, l’attenta analisi dei dati riportati nelle istanze ha permesso di constatare che le superfici illecitamente utilizzate erano pari, in alcuni casi, a duecento ettari e incidevano per oltre il trentacinque per cento sul totale indicato in domanda. Il titolare dell’azienda agricola, R.S., di 65 anni, è stato denunciato per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, reato che prevede la reclusione fino a sei anni.

Successivamente, il Gip del Tribunale di Catania, Gaetana Bernabò Distefano, ha disposto il sequestro preventivo delle somme presenti sui conti correnti e di 22 tra terreni e fabbricati, riconducibili al titolare dell’azienda agricola, sino alla concorrenza dell’importo indebitamente percepito pari a più di 380.000 euro.

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