Marsala, la Finanza ferma due presunti scafisti e contrabbandieri [VIDEO]

Finanza_Marsala_scafistiTrapani, 5 mag – Sono accusati di essere «scafisti dediti al traffico di migranti e al contrabbando di sigarette» i due tunisini arrestati nelle scorse ore dalla Guardia di Finanza di Marsala (Trapani).

Il provvedimento di fermo è stato emanato dalla Procura della Repubblica di Marsala all’esito di indagini scaturite da uno sbarco di migranti intercettato lo scorso febbraio sulle coste di Capo Granitola, con l’ausilio dei mezzi aerei e navali del Gruppo Aeronavale di Messina e della Sezione Operativa Navale di Mazara.

A sbarco appena avvenuto erano state fermate 8 persone mentre cercavano di nascondersi tra i canneti prospicienti la spiaggia dove era attraccato il gommone, a bordo del quale erano stati anche rinvenuti ben 320 kg di sigarette di contrabbando.

I successivi sviluppi investigativi, corroborati dalle informazioni dei migranti, «hanno consentito di ricostruire le modalità del viaggio – spiega la Guardia di Finanza in una nota – circa 7 ore per attraversare il Canale di Sicilia, dalle coste tunisine per approdare su quelle siciliane, ammassati a bordo di un gommone equipaggiato con due motori potentissimi, sotto la costante minaccia di armi e violenza da parte degli organizzatori».

È stato quindi possibile individuare, mediante riconoscimento fotografico, i due presunti scafisti che sono stati poi condotti in carcere.

Nei loro confronti la Procura della Repubblica di Marsala, condividendo le risultanze investigative, ha emesso il provvedimento di fermo di indiziato di delitto.

Si tratta di N. Z., 30 anni, e M. B., 27 anni, entrambi di origini tunisine, regolarmente domiciliati sul territorio nazionale.

«Il risultato operativo in rassegna – evidenziano le Fiamme Gialle – è frutto dell’incessante attività condotta dalla Guardia di Finanza a contrasto del favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, grazie all’efficiente sinergia della componente terrestre e della componente aeronavale».


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