Lotta alle frodi in danno dell’UE, il comandante generale della GdF a Bruxelles: Italia da maglia nera a modello europeo

Bandiera-UEBruxelles, 8 nov – Il Comandante Generale della Guardia di Finanza, Gen.C.A. Giorgio Toschi, domani interverrà a Bruxelles alla conferenza internazionale sul tema: “Attività progettuale del Comitato per la Lotta contro le Frodi nei confronti dell’Unione Europea” – “Cooperation Project in the Anti-Fraud Sector“.

Al convegno, che si svolgerà a partire dalle ore 15.00 presso la sede del Parlamento Europeo, prenderanno parte, tra gli altri, i Vice-presidenti del Parlamento Europeo, On. Antonio Tajani e On. David Sassoli, e l’On. Sandro Gozi, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Molto delicate quanto importanti le tematiche trattate nel corso del consesso, che abbracceranno una larga fascia di argomenti attinenti al contrasto, legislativo ed operativo, alle frodi perpetrate in danno dell’Unione Europea.

Tra i temi fondamentali del convegno la proposta d’introduzione di uno specifico strumento di “mutua assistenza amministrativa diretta” tra Stati membri per il settore dei fondi strutturali, vale a dire gli strumenti con i quali l’Unione europea finanzia le politiche di sostegno e di sviluppo nei comparti ritenuti prioritari per rispondere alle esigenze dell’economia reale e per favorire la creazione di posti di lavoro e una crescita sostenibile dell’economia.

I fondi strutturali sono lo strumento principale della politica di investimento dell’Unione europea e non sono immuni dal rischio di frodi, che talvolta possono assumere anche carattere transnazionale per la “collaborazione” fraudolenta che intercorre tra imprese che operano in diversi Stati dell’Unione.

Proprio la Guardia di Finanza, per mezzo del Nucleo Antifrode presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Politiche Europee, ha promosso specifiche iniziative a livello comunitario volte a sensibilizzare i Paesi membri sul delicato tema della “cooperazione investigativa”.

Al convegno si dibatteranno dunque soluzioni e proposte volte al superamento delle attuali restrizioni mediante una normativa comunitaria da elaborare per il particolare settore. «L’Italia è ormai diventato Paese leader nell’azione di contrasto alle frodi, passando da “maglia nera” a modello europeo. Lo scorso anno, i casi di irregolarità e frode sono diminuiti del 20%, mentre solo nei primi 9 mesi di quest’anno abbiamo raggiunto un -34%. Con un risparmio per le casse dello Stato italiano di ben 20 milioni di euro nel 2015 e 60 nel biennio 2014-2015. Per migliorare i già ottimi risultati raggiunti, occorre attuare concretamente la mutua cooperazione amministrativa, ovvero un efficace scambio di informazioni e strumenti tra enti anti frode Ue nel settore strategico dei fondi strutturali. Il nostro Paese è stato il primo a sollevare la questione, nel corso del semestre di Presidenza italiana, riscuotendo il consenso della maggior parte dei paesi. Domani presenteremo una proposta normativa che permetterebbe tutto questo concretamente e in tempi celeri. Proponiamo infatti di utilizzare una base giuridica già esistente ovvero il Regolamento europeo n. 883 del 2013 e di integrarlo con la previsione che gli uffici centrali antifrode Ue possano scambiare informazioni non solo con l’Ufficio europeo per la lotta antifrode ma anche tra loro».

Così Sandro Gozi, Sottosegretario agli Affari europei, che interverrà domani a Bruxelles alla Conferenza internazionale “Cooperation project in the anti-fraud sector”, nel corso della quale verranno presentati i risultati del «Progetto di cooperazione nel settore antifrode» ideato dal Nucleo della Guardia di Finanza per le repressione delle frodi nei confronti dell’UE. «Sono orgoglioso – ha concluso Gozi – che la proposta sia italiana e che ad oggi siano già ben 15 gli Stati Membri che vi hanno aderito».

Promossa dal Dipartimento per le Politiche Europee della Presidenza del Consiglio, insieme al Parlamento europeo ed all’Ufficio europeo lotta anti-frode la conferenza vedrà alternarsi gli interventi di Antonio Tajani e David Sassoli, Vice-presidenti del Parlamento europeo, Kristalina Georgieva, Vice-presidente della Commissione Europea, Giovanni Kessler, Direttore Generale dell’Ufficio europeo Lotta Antifrode, e Giorgio Toschi, Comandante Generale della Guardia di Finanza.

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