Lecco: con i soldi dei tributi locali acquistava lingotti e monete. Arrestato

finanza-lecco-monete-oroArrestato per peculato il presidente del Consiglio di Amministrazione di una società di riscossione tributi che ha sottratto negli anni circa 7 milioni di euro destinati ad alcuni enti locali. Lecco, 25 mar – Nella giornata di ieri, al termine di una attività investigativa iniziata nel 2013, la Guardia di Finanza di Lecco ha tratto in arresto D.S. di 65 anni, presidente di una società di riscossione tributi a livello nazionale, che, a partire dal 2008, risulta aver illecitamente “stornato” parte dei tributi derivanti dalle affissioni pubblicitarie destinandoli a propri fini personali.

Le investigazioni hanno preso le mosse da una verifica fiscale intrapresa nei confronti di una società pubblicitaria. Seguendo il flusso di denaro tra: committente la pubblicità, concessionaria, società di affissione e società di riscossione tributi tutto sembrava nella norma. Però, dal riscontro tra la documentazione bancaria e le scritture contabili della citata società di riscossione, è emerso come il presidente avesse acceso due conti corrente presso altrettanti istituti di credito, intestandoli formalmente alla società di riscossione ma dimenticando di farli confluire nella contabilità ufficiale.

Sui citati rapporti l’unico soggetto con la facoltà ad operare è risultato essere appunto D.S. che ha drenato parte dei denari – circa sette milioni di euro – destinati agli enti locali legittimati a riceverli utilizzandoli per propri scopi personali: acquisto di automobili di lusso; viaggi; ristrutturazioni edilizie di appartamenti intestati a familiari; lingotti d’argento e monete d’oro.

Ma il vero hobby è risultato essere l’allevamento di cavalli da rodeo. Infatti un milione e mezzo di euro è stato destinato a due ranch di sua proprietà (uno in Italia l’altro negli Stati Uniti) proprio per l’allevamento di cavalli da destinare al particolare sport. Sottoposti a sequestro denaro contante, lingotti d’argento e monete d’oro per un valore di oltre 100 mila euro.

L’articolata indagine, condotta secondo le linee programmatiche del Comando Generale del Corpo, ricorda come sia di particolare importanza l’attenzione posta dalla Guardia di Finanza – quale organo di polizia economico finanziaria -alla difesa del bilancio dell’Unione Europea, dello Stato e degli Enti Locali.

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