La Spezia, contraffazione: oltre 85mila prodotti calcistici sequestrati

CalcioLa Spezia, 10 apr – Operazione “Calciomercato”, questo il nome dell’attività svolta dall’Agenzia delle Dogane e dalla Guardia di Finanza di La Spezia che, nelle scorse ore, ha portato al sequestro di un ingente quantitativo di prodotti contraffatti riproducenti segni distintivi di importanti squadre di calcio nazionali.

Il sequestro è il frutto di un’intensa attività di analisi dei flussi merceologici provenienti dall’Estremo Oriente e dichiarati per l’importazione negli scali marittimi nazionali.

A finire nei guai, una società bolognese operante nel settore della produzione e vendita di prodotti da cartolerie e gadget: accertamenti info-investigativi hanno infatti permesso di acclarare che alcuni dei segni ricondicibili a squadre di calcio erano oggetto di privativa industriale, in quanto registrati quali “marchio denominativo” presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi da parte di altre società che non avevano mai autorizzato la riproduzione da parte dell’importatrice.

La Procura della Repubblica della Spezia ha così ordinato la perquisizione dei locali aziendali della società.

Un’attività, eseguita il 29 marzo da due pattuglie miste composte da doganieri e finanzieri spezzini, che ha portato al rinvenimento e sequestro di 85.557 prodotti contraffatti, per un controvalore stimato, all’atto della rivendita sul territorio, di oltre 350.000 Euro.

Al momento, a carico del legale rappresentante della società importatrice grava l’accusa di avere violato gli artt. 474 c. 2 (introduzione nel territorio dello Stato di prodotti contraffatti) e 648 C.P. (ricettazione).

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