Guardia di Finanza, sequestrati 270mila articoli contraffatti tra Padova e Monza

Finanza_Padova_prodottiPadova, 8 mar – Un’intera filiera commerciale dedita all’importazione e distribuzione di prodotti con marchi contraffatti è stata scoperta e sgominata in queste ore dai finanzieri del Gruppo di Padova.

L’operazione è nata da un controllo delle Fiamme Gialle ad un commerciante all’ingrosso di casalinghi, prodotti per la casa e la cura della persona, di nazionalità cinese, rappresentante di una società con base operativa nella zona industriale di Padova.

Un commerciante che, in contrasto con le regole che tutelano la fede pubblica e la salute dei consumatori, vendeva prodotti recanti il marchio contraffatto “Dr. Scholl”, rinomata azienda specializzata nella produzione di prodotti per la cura della persona, normalmente venduti in farmacie e parafarmacie.

Proprio per la loro specifica destinazione, questi prodotti, se contraffatti e realizzati con materiali di bassa qualità, possono veicolare batteri ed essere causa di infezioni agli utilizzatori, convinti al contrario di aver acquistato un prodotto di qualità.

Durante il controllo, i finanzieri hanno sequestrato 1.515 articoli per la cura della persona commercializzati violando il brevetto di deposito della società proprietaria del marchio.

L’esame della documentazione rinvenuta dal grossista padovano ha permesso di identificare l’importatore dei prodotti contraffatti sequestrati: un cittadino di nazionalità cinese, legale rappresentante di una società con sede a Monza.

Le attività nella sede lombarda dell’importatore hanno consentito ai finanzieri di sequestrare ulteriori 1.668 articoli della stessa specie e qualità di quelli rinvenuti a Padova, nonché ben 267.000 prodotti per la pesca (tra cui galleggianti e mulinelli) recanti indebitamente il simbolo della certificazione RoHS, destinata a comprovare il rispetto delle restrizioni sull’uso di determinate sostanze pericolose, quali piombo, mercurio, cadmio e cromo esavalente.

Questa particolare certificazione, peraltro non prevista per gli articoli della pesca, era stata apposta verosimilmente proprio per “attirare” i consumatori, senza alcuna prova però dell’effettuazione a monte di particolari analisi per appurare l’eventuale presenza delle sostanze pericolose.

Le attività si sono concluse con il sequestro complessivo di oltre 270.000 pezzi, per un valore di mercato di circa un milione di euro, e il conseguente deferimento di entrambi i responsabili alla competente Autorità Giudiziaria, a vario titolo per i reati di contraffazione e frode nell’esercizio del commercio.

Sono in corso le procedure di analisi in laboratorio, da parte di personale qualificato, dei prodotti sottoposti a sequestro al fine di appurare l’eventuale presenza di sostanze pericolose per la salute.

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