Guardia di Finanza: collaborazione con la Farnesina, tutte le iniziative in atto

Farnesina1Roma, 20 feb – Numerose le iniziative nate dalla collaborazione tra la Guardia di Finanza e la Farnesina. È questo il quadro che emerge dai dati forniti oggi a Roma, durante la riunione degli esperti e ufficiali delle Fiamme Gialle in servizio all’estero.

L’attuale assetto della rete degli Ufficiali Esperti e di Collegamento della Guardia di Finanza prevede la presenza di 17 Ufficiali del Corpo presso le sedi diplomatiche di Belgrado, Berna, Brasilia, Bruxelles, Buenos Aires, Londra, Madrid, Mosca, New York, Nuova Delhi, Ottawa, Panama, Parigi, Pechino, Rabat, Vienna e Washington, nonché di un Ufficiale di collegamento alla sede di Colonia.

Tutte le forme di cooperazione internazionale e di interscambio informativo con Forze di Polizia ed Amministrazioni fiscali e doganali estere e di raccordo con primarie organizzazioni internazionali, praticate per il tramite del II Reparto del Comando Generale, hanno sistematicamente beneficiato dell’apporto assicurato da questo network, che costituisce un patrimonio di competenze e di relazioni a disposizione del Sistema-Paese per la lotta all’illegalità economico-finanziaria globale.

Di rilievo poi la partecipazione del Corpo a consessi interistituzionali, multilaterali o internazionali. Con riferimento alla Presidenza Italiana del G7 per l’anno 2017, il Corpo partecipa attivamente con propri Ufficiali ai lavori relativi al Gruppo Roma-Lione, con particolare riferimento ai progetti in materia di prevenzione, contrasto e monitoraggio dell’infiltrazione della criminalità organizzata transnazionale nell’economia legale e delle modalità di finanziamento del terrorismo; Settore della sicurezza marittima, con specifico riguardo alle competenze di nuova ”Polizia italiana del mare” recentemente attribuite dal D.Lgs. 19 agosto 2016, n. 177.

Il Corpo offre inoltre la propria expertise a consessi di carattere bilaterale o multilaterale, tra i quali il Gruppo di Cooperazione Italia-India sul Terrorismo. Nel comparto strategico della lotta alla corruzione e della tutela dell’integrità delle pubbliche istituzioni, il Corpo prende parte ai lavori del Tavolo Inter-istituzionale di Coordinamento Anti-corruzione attivato presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. La Guardia di Finanza collabora inoltre alla progettazione ed esecuzione di iniziative addestrative e di assistenza tecnica – a beneficio di Agenzie collaterali di law enforcement – nella cornice della Strategia di Sicurezza Centroamericana.

Iniziative addestrative (a beneficio di forze di polizia ed agenzie collaterali estere) pianificate per l’anno 2017: in collaborazione con la Direzione Generale per la Mondializzazione e le Questioni Globali del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, la Guardia di Finanza ha realizzato 27 corsi di formazione, a partire dall’anno 2009, a favore di personale appartenente alle Forze di Polizia ed alle Agenzie di law enforcement straniere.

Per quest’anno sono state pianificate altre 11 attività didattiche di questo tipo a beneficio di Paesi latino-americani ed africani. Tra le iniziative pianificate, particolare rilievo assumono quelle nei confronti della Libia e di altri Paesi Saheliani e Subsaheliani, rivolte nello specifico a: Forze di Polizia doganali e di frontiera, al fine di creare o rafforzare le capacità in materia di controllo dei flussi migratori illegali e di contrasto ai traffici illeciti di ogni tipo (es. contrabbando di migranti, droga ed armi); b. Agenzie di law enforcement competenti nelle investigazioni in materia economica, allo scopo di potenziare le capacità di controllo dei flussi finanziari ed inibire i canali di finanziamento al terrorismo.

La Guardia di Finanza offre inoltre il proprio supporto logistico alle forze di polizia in fase si sviluppo; nello specifico, ad esempio, la Libia sarà presto dotata di 10 motovedette per il controllo costiero, delle quali 4 ripristinate direttamente dal Corpo, che sta fornendo altresì l’addestramento marinaresco ed operativo alla Guardia Costiera di quello Stato. Analoga iniziativa è in atto nei confronti della Polizia di frontiera marittima montenegrina.

Controllo delle frontiere esterne dell’Unione Europea e collaborazione con Frontex – European Border and Coast Guard Agency: anche per il 2017 la Guardia di Finanza ha confermato il consolidato rapporto di collaborazione già instaurato da anni con l’Agenzia europea tramite il Centro Internazionale di Coordinamento denominato ”International Coordination Center – (I.C.C.)”, istituito presso il Comando Operativo Aeronavale (COAN) di Pomezia – Pratica di Mare.

Nell’ambito della cooperazione con Frontex, l’I.C.C.: coordina le attività dell’operazione aeronavale congiunta ”TRITON” nelle acque dello Stretto di Sicilia; collabora ai piani operativi elaborati d’intesa con Spagna, Francia, Malta, Grecia e Slovenia, nel quadro della ”rete di pattugliamento europea” (European Patrols Network – EPN) finalizzata al contrasto dei flussi migratori illeciti; quale ”Academy” di riferimento per gli Stati Membri, contribuisce all’addestramento del personale in materia di controllo dei confini marittimi (”sea-border control related training”); supporta l’Agenzia comunitaria attraverso il distacco di 7 Ufficiali alla sede di Varsavia, impiegati nei settori dell’analisi, dell’addestramento e delle operazioni.(AdnKronos)

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