Guardia di Finanza: 242 anni di vita del Corpo. Nel 2016 scoperti 3.300 evasori totali

finanza-elicotteroRoma, 21 giu – Celebrati oggi, alla presenza del Capo dello Stato e del ministro dell’Economia e delle Finanze, i 242 anni di vita del Corpo. Nel corso della cerimonia è stato illustrato un primo bilancio dei risultati conseguiti dalla GdF nei primi 5 mesi del 2016:

Continua, senza sosta, l’impegno della Guardia di Finanza nella lotta ai fenomeni di illegalità e criminalità finanziaria più rilevanti, diffusi e pericolosi per il sistema economico e per la stabilità dei conti pubblici del Paese: evasione, elusione, frodi fiscali, sprechi di risorse pubbliche, riciclaggio di denaro “sporco”, contraffazioni e traffici illeciti.

Uno sforzo – quello profuso dalle 59.000 Fiamme Gialle che hanno festeggiato oggi il 242° anniversario della fondazione del Corpo – mettendo a frutto le funzioni di polizia giudiziaria, il know how nonché le competenze tipiche di polizia finanziaria, tributaria ed economica.

Investigazioni, piani e programmi d’intervento mirati quindi, integrati dall’azione di controllo economico del territorio con cui i Reparti operativi e le articolazioni della Componente aeronavale della GDF forniscono un importante contributo al Paese, anche per prevenire e reprimere ogni genere di traffico illecito su strade, aree urbane, porti, aeroporti, frontiere marittime e terrestri.

I numeri di questo impegno danno innanzitutto conto della collaborazione fornita alle Magistrature, atteso che nei primi 5 mesi del 2016 le unità operative del Corpo sono state destinatarie di oltre 38 mila richieste e deleghe d’indagine dell’Autorità Giudiziaria ordinaria e contabile, il 75% delle quali già concluse.

Nel comparto dei reati tributari, circa 6.000 sono state le attività investigative delegate dalle Autorità giudiziarie, di cui circa la metà relative ai più gravi casi di emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti.

3.600 deleghe d’indagine hanno riguardato reati in materia di appalti, contro la Pubblica Amministrazione, frodi e truffe mirate alla percezione illecita di risorse pubbliche, cui si sono aggiunte più di 800 deleghe della Corte dei Conti per ipotesi di danno erariale.

Oltre 10.000 sono state le deleghe che hanno riguardato reati di riciclaggio, autoriciclaggio, usura, contraffazione, reati societari, fallimentari e contro il patrimonio.

Nel 2016, le attività operative sono state indirizzate verso i 3 obiettivi strategici affidati al Corpo: lotta all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali; tutela della spesa pubblica; contrasto alla criminalità economico-finanziaria, cui si aggiungono gli interventi finalizzati ad assicurare il controllo economico del territorio ed il contrasto ai traffici illeciti.

«Si tratta di insidiose e multiformi minacce alla sicurezza economica e finanziaria del nostro Paese che ogni giorno fronteggiamo con tenacia – ha detto il Comandante Generale, Gen. C.A. Giorgio Toschi nel suo intervento – in funzione preventiva oltre che repressiva, in piena aderenza alle direttive governative, secondo le indicazioni del Ministro dell’Economia e delle Finanze. Attività, queste – ha continuato il Generale Toschi – che nel doveroso rispetto delle specifiche competenze, noi svolgiamo sempre in costante, costruttiva e leale collaborazione – ad ogni livello – con le consorelle Forze di Polizia ed altre varie Istituzioni, che ringrazio e saluto confermando ai loro Vertici tutta la mia più convinta volontà di agire in sinergia, in un proficuo e fecondo sforzo comune».

Lotta all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali

Per prevenire e reprimere l’evasione e le frodi fiscali sono state svolte, tra le altre attività ispettive, oltre 5.300 verifiche ed oltre 9.500 controlli mirati nei confronti di persone e imprese preventivamente individuate sulla base di specifici indicatori di rischio, anche sulla scorta di raffinate analisi di dati disponibili presso le banche dati in uso al Corpo, continuamente oggetto di attenta consultazione, elaborazione e valorizzazione delle informazioni in esse contenute. Al performante impiego delle banche dati si è unita un’incisiva attività di intelligence e di controllo economico del territorio, strumenti indispensabili per l’individuazione più efficace degli evasori.

Denunciati 4.440 responsabili in relazione a circa 5.000 reati fiscali, di cui il 65% riguardanti gli illeciti più gravi come l’emissione di fatture per operazioni inesistenti, la dichiarazione fraudolenta, l’occultamento di documentazione contabile; 30 gli arrestati.

Sequestrate disponibilità patrimoniali e finanziarie ai responsabili di frodi fiscali per 300 milioni di euro.

Nel campo dell’economia sommersa, di azienda e di lavoro, sono stati individuati oltre 3.300 soggetti del tutto sconosciuti al Fisco (evasori totali), nonché 1.900 datori di lavoro che hanno impiegato più di 4.000 lavoratori in “nero”.

Nel contrasto alle grandi frodi fiscali organizzate (ad es. le frodi “carosello”), sono stati scoperti 840 casi di società “cartiere” o “fantasma”, dedite alla costituzione di crediti IVA fittizi ed alle indebite compensazioni di imposte e contributi.

Nel settore dell’evasione fiscale internazionale, sono emersi 220 casi tra fittizie residenze ed occultamento di patrimoni e disponibilità all’estero ed altre manovre volte al trasferimento di redditi al di fuori del territorio nazionale (profit shifting), in particolare in quelle aree connotate da sistemi finanziari non trasparenti o da scarsa cooperazione amministrativa e giudiziaria.

«Su questa strada occorrerà proseguire, con determinazione e slancio – ha aggiunto il Gen. C.A. Giorgio Toschi – incrementando ulteriormente la proiezione internazionale della Guardia di Finanza secondo un approccio, anche investigativo, basato sulla collaborazione e, in particolare, sul rapido scambio di informazioni tra i vari Paesi».

Nel contrasto alle frodi nel settore dei carburanti, a seguito dell’esecuzione di 1.500 interventi è stata scoperta l’immissione “in nero” sul mercato di circa 100.000 tonnellate di prodotti energetici, mentre 1.700 tonnellate sono state sequestrate.

Nella lotta al contrabbando, sono stati eseguiti più di 3.100 interventi, denunciati oltre 2.200 responsabili nonché sequestrate circa 100 tonnellate di tabacchi lavorati e 260 mezzi terrestri e navali.

Oltre 1.900 interventi sono stati svolti nel contrasto al gioco e alle scommesse illegali, con il sequestro di oltre 700 beni e attività, tra apparecchi e punti clandestini di raccolta.

Tutela spesa pubblica

Nel settore del contrasto allo sperpero di denaro pubblico, sono stati eseguiti oltre 8.600 interventi, che hanno interessato tutti i più importanti flussi di spesa, dalla sanità alla previdenza, dai fondi comunitari agli incentivi nazionali, dalle prestazioni sociali agevolate agli appalti.

L’ammontare dei finanziamenti europei e nazionali indebitamente richiesti e scoperti si attesta nel complesso a 360 milioni di euro. A carico dei relativi responsabili, sono stati operati sequestri patrimoniali per un valore di 71 milioni di euro.

I denunciati all’Autorità giudiziaria, in quanto responsabili di reati in materia di appalti, di truffe e frodi in danno dei bilanci pubblici, sono stati oltre 5.500, di cui 98 tratti in arresto. A 2 miliardi di euro ammontano, inoltre, i danni erariali segnalati alla Corte dei Conti a seguito degli approfondimenti svolti dai Reparti su sprechi e cattive gestioni di risorse pubbliche.

Nel campo dei reati contro la Pubblica Amministrazione, sono stati denunciati 1.850 responsabili, di cui 118 tratti in arresto. 2.800 persone sono state sanzionate per aver fruito di prestazioni sociali agevolate o di esenzioni dai ticket sanitari non spettanti.

Contrasto alla criminalità economico-finanziaria

Su questo fronte sono state eseguite circa 40.000 attività ispettive. Tra queste figurano 1.500 accertamenti patrimoniali antimafia effettuati nei confronti di 12.000 persone ed imprese, che hanno consentito di sottrarre alla criminalità organizzata ed economico – finanziaria oltre 4.000 beni mobili e immobili, 220 aziende nonché quote societarie e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di 1,3 miliardi di eurosottoposti a sequestro. Inoltre, 600 milioni di euro sono stati definitivamente confiscati.

Sul versante del contrasto al riciclaggio, sono stati denunciati 1.000 responsabili all’Autorità Giudiziaria, di cui 56 tratti in arresto. 300 sono stati i denunciati per il reato di autoriciclaggio. 16.400 sono state le segnalazionidi operazioni sospette pervenute dall’Unità di Informazione Finanziaria oggetto di analisi e di successiva delega ai Reparti del Corpo.

200 usurai sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria, di cui 53 arrestati e sono stati sottoposti a sequestro beni per oltre 18 milioni di euro. Le attività svolte dai Reparti nel campo dei reati fallimentari hanno consentito di segnalare all’Autorità Giudiziaria 2.200 responsabili, dei quali 85 arrestati.

Nelle indagini sui reati societari, bancari e di gestione del risparmio sono stati denunciati oltre 600 responsabili, di cui 96 arrestati.

I controlli svolti al confine territoriale e marittimo per verificare il rispetto delle norme sulla circolazione transfrontaliera di valuta in entrata o in uscita dal territorio nazionale hanno permesso di riscontrare più di 1.800 violazioni in relazione alla scoperta di valori intercettati al seguito per oltre 32 milioni euro.

Nella settore della tutela della proprietà intellettuale sono stati eseguiti 4.250 interventi che hanno permesso la denuncia alle Magistrature di 3.700 responsabili ed il sequestro di 41 milioni di prodotti con marchi contraffatti o recanti falsa indicazione made in Italy o non sicuri.

Controllo economico del territorio e contrasto ai traffici illeciti

Il controllo economico del territorio e del mare per il contrasto ai traffici illeciti è assicurato attraverso un dispositivo d’intervento unitario, che integra tra loro le diverse componenti territoriale, investigativa, aeronavale e speciale del Corpo.

Nel contesto di tali attività, sono state sequestrate 6 tonnellate di sostanze stupefacenti, di cui 3,8 tra hashish e marijuana, 1,6 di cocaina ed oltre 4 quintali di altre droghe. 748 i narcotrafficanti arrestati e 93 i mezzi sequestrati.

Sul fronte del traffico di esseri umani, sono stati arrestati 33 scafisti. In questo scenario, alla Guardia di Finanza è affidato il coordinamento dell’intero dispositivo europeo messo in campo con l’operazione “Triton”, attività di pattugliamento marittimo ed aereo del bacino del Mediterraneo, svolta sotto l’egida dell’Agenzia europea “Frontex”. Il Centro di Coordinamento Internazionale è stato allestito presso il Comando Operativo Aeronavale del Corpo, sito a Pratica di Mare.

All’operazione, in corso, svolta senza soluzione di continuità dal novembre 2014, partecipano 23 Paesi membri, 3 Paesi terzi e 4 agenzie internazionali, con un impiego complessivo di 15 unità navali, 4 aerei e 2 elicotteri, che si aggiungono al dispositivo messo in campo quotidianamente dal Corpo.

Inoltre, per i mesi da giugno ad agosto, la Guardia di Finanza, con propri mezzi aerei e navali, è chiamata a partecipare all’operazione “Poseidon”, con il pattugliamento delle coste greche diretta da Frontex.

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