Grosseto, sequestrati a famiglia beni acquistati con il bottino dei furti

117-autoGrosseto, 1 mar – Blitz all’alba della Guardia di Finanza e dei Carabinieri di Grosseto: sequestrati beni acquistati con il bottino di una serie di furti. Questa mattina, a partire dalle 5, cinquanta militari hanno eseguito una misura di prevenzione patrimoniale finalizzata al sequestro preventivo di beni e immobili, emessa dal Tribunale di Grosseto, nei confronti di 13 persone appartenenti alla famiglia Alasia.

Il sequestro è stato emanato sulla base del codice antimafia che estende la disciplina delle misure di prevenzione in materia di criminalità organizzata anche alle persone socialmente pericolose. Il provvedimento, primo della specie preso nel territorio della provincia di Grosseto, come informano gli inquirenti, scaturisce dagli accertamenti di carattere patrimoniale avviati dalla Procura della Repubblica di Grosseto e condotti dal Nucleo investigativo dei Carabinieri e dal Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza volti a dimostrare il reimpiego dei proventi «dell’attività delittuosa degli Alasia per l’acquisto di beni mobili e immobili» (abitazioni, autovetture, oggetti preziosi e denaro contante).

Le indagini patrimoniali rappresentano l’ulteriore sviluppo dell’inchiesta che il 31 marzo di un anno fa ha consentito l’esecuzione di misure cautelari personali nei confronti di 16 membri della famiglia Alasia, tutti con precedenti penali specifici in materia di reati contro il patrimonio, ritenuti a vario titolo responsabili di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti in abitazioni ed esercizi commerciali. Tutti reati, secondo la Procura, aggravati per la violenza sulle cose e l’uso occasionale di minori, commessi a Grosseto e provincia e in Sardegna in un arco temporale compreso tra il 2010 e il 2015.(AdnKronos)

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