Gestione servizio idrico di Siracusa e Solarino: segnalati danni erariali per 2,8 milioni

Finanza_Siracusa_autoSiracusa, 12 apr – «La Guardia di Finanza di Siracusa ha segnalato alla Procura Regionale della Corte dei Conti di Palermo un danno erariale per € 2.808.853,97 a carico del Sindaco del Comune di Siracusa, Giancarlo Garozzo, del Dirigente del Settore Lavori Pubblici, Ingegnere Natale Borgione e del Direttore Generale della Società affidataria (gestore) del Servizio Idrico Integrato dei Comuni di Siracusa e Solarino per l’anno 2015 e per il primo trimestre 2016, Enrico Jansiti».

Lo fanno sapere le Fiamme Gialle in un comunicato stampa. Il Nucleo di Polizia Tributaria, terminata l’indagine sulla gestione del servizio idrico integrato dei Comuni di Siracusa e Solarino delegata dalla locale Procura della Repubblica (coordinata dal Procuratore Aggiunto Dott. Fabio Scavone e diretta dai Sostituti Giancarlo Longo e Marco Di Mauro), ha richiesto e ottenuto l’autorizzazione per «l’analisi della copiosa documentazione ai fini della segnalazione del danno erariale».

L’approfondimento e l’analisi della documentazione hanno consentito alle Fiamme Gialle aretusee di segnalare alla Magistratura Contabile i tre presunti «responsabili che – spiega la Guardia di Finanza nella nota – in solido tra loro», avrebbero «arrecato un danno all’Erario per oltre 2,8 Milioni di euro in relazione a due tipologie di danno, quello cosiddetto alla “concorrenza” e quello cosiddetto da “utile d’impresa”».

Nel primo caso, il pregiudizio all’erario sarebbe scaturito dalla «mancata applicazione delle regole del confronto concorrenziale tra operatori economici che avrebbe comportato per il Comune di Siracusa un risparmio di spesa rispetto a quella effettivamente sostenuta per effetto di un affidamento senza gara», spiegano le Fiamme Gialle nella nota.

Nel secondo caso, invece, si sarebbe «determinato il danno pari all’ammontare dell’utile dell’impresa affidataria corrisposto dal Comune di Siracusa, nonostante la nullità del contratto di affidamento perché – conclude la Guardia di Finanza – stipulato in violazione del Codice degli Appalti».

Flipboard

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.