Firenze, sfruttamento della prostituzione: chiuso centro massaggi a luci rosse

finanza-auto-fiancataFirenze, 5 mag – Un centro massaggi a luci rosse è stato scoperto dai Finanzieri del Gruppo di Firenze, che hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del gestore, un 23enne cinese, e di sequestro preventivo del locale. L’accusa è di sfruttamento della prostituzione, anche minorile.

L’ordinanza, emessa dal Giudice delle Indagini Preliminari presso il Tribunale di Firenze, dott. Matteo Zanobini, su richiesta della locale Procura della Repubblica, diretta dal dott. Giuseppe Creazzo, è il frutto di un’attività di servizio delle Fiamme Gialle che ha interessato anche alcuni “centri massaggi” della città: controlli nati per verificare la regolarità dell’emissione di scontrini e ricevute fiscali nonché il rispetto della normativa in materia di lavoro.

E, durante uno di questi controlli, all’interno di uno dei locali ispezionati, i militari si sono trovati davanti 3 ragazze cinesi, di cui una minorenne, in abiti intimi succinti.

Anti contraccettivi, pillole “del giorno dopo”, ricevute di pagamento delle inserzioni su vari siti internet (relative alla stessa attività) e un tablet con le conversazioni via chat con i molteplici clienti del centro (con tanto di tariffario delle prestazioni) hanno confermato la vera natura del locale.

Le indagini, svolte sia nelle immediatezze del controllo che nei giorni successivi – sotto il coordinamento del Sost. Proc. Dott. Vito Bertoni – hanno consentito di ricostruire «l’attività di sfruttamento della prostituzione, anche minorile, organizzata “professionalmente” dal giovane cinese, che gestiva il lavoro delle ragazze, impiegate anche 12 o 13 ore al giorno, trattenendo la metà dei compensi ricevuti dai clienti», spiegano le Fiamme Gialle.

Il centro massaggi sarebbe stato utilizzato anche come vera e propria abitazione, sia per le ragazze che per il gestore, con singole stanze con materassi, vasche da bagno, armadi per gli indumenti e una cucina.

Alla luce degli elementi raccolti, il GIP presso il Tribunale di Firenze, accogliendo la richiesta formulata dal P.M., ha disposto la misura cautelare della custodia in carcere per il giovane cinese e il sequestro preventivo dei locali.

Le attività delle Fiamme Gialle proseguiranno al fine di ricostruire il reale volume d’affari, sottoponendo così a tassazione i proventi dell’attività illecita.

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