Firenze, scoperti 49 lavoratori in nero o irregolari: sequestrati 8mila prodotti contraffatti

Finanza_Firenze_lavoro_neroFirenze, 12 apr – Nuovo colpo della Guardia di Finanza contro la produzione e la vendita di prodotti contraffatti e il lavoro sommerso. L’azione delle Fiamme Gialle fiorentine ha portato, nei giorni scorsi, a due interventi che hanno permesso di sottoporre a sequestro oltre 8.000 oggetti contraffatti e di individuare 20 lavoratori in nero, di cui 4 clandestini, con la denuncia all’autorità giudiziaria di 3 persone.

Nel primo intervento, i finanzieri del gruppo di Firenze, congiuntamente al personale dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro e dell’Asl, hanno controllato 3 capannoni a Campi Bisenzio, località Ponte all’Asse e Tre Ville, dove operavano 5 ditte, gestite tutte da cinesi, che confezionavano borse, accessori e capi per l’abbigliamento.

Gli immobili erano stati suddivisi in distinti settori, ognuno occupato da una ditta e, al momento dell’accesso, sono stati identificati 53 lavoratori di origine cinese dei quali 20 completamente in nero (di cui 4 clandestini) e 29 irregolari. Due datori di lavoro sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per il reato di impiego di manodopera clandestina.

L’Ispettorato del lavoro ha emesso 4 provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale (impiego di personale non risultante dalla documentazione obbligatoria in misura pari o superiore al 20% del totale dei lavoratori presenti sul luogo di lavoro all’atto del controllo). Inoltre, sono state constatate sanzioni amministrative per complessivi 70.400 euro.

L’Azienda Sanitaria Locale fiorentina infine, provvederà a comminare le relative sanzioni per illeciti amministrativi vari, per la mancanza della sicurezza dei macchinari e la scarsa igiene dei luoghi di lavoro, nonché per la presenza di due locali adibiti rispettivamente a dormitorio e cucina.

La seconda attività di servizio, condotta sempre dai finanzieri del gruppo di Firenze, ha portato invece al sequestro di 8.000 borse contraffatte “Ferragamo” e “Chloè” in due capannoni a Sesto Fiorentino, in località Osmannoro, dove un cittadino di origine cinese stoccava e vendeva all’ingrosso accessori moda provenienti dalla Cina.

Il responsabile è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Firenze per i reati di contraffazione dei marchi registrati e per ricettazione.(AdnKronos)

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