Finanza, maxi-evasione in Costa Smeralda: sequestrati 132 milioni a società immobiliari

immobile-costa-smeraldaSassari, 18 feb – La Guardia di Finanza di Sassari, nel corso di un servizio per il contrasto all’evasione fiscale internazionale, sta eseguendo un provvedimento di sequestro preventivo emesso dal Tribunale di Tempio Pausania per un valore complessivo di 132.790.425 euro.

L’indagine, svolta dal Nucleo Polizia Tributaria di Sassari, ha consentito di ricondurre a tassazione in Italia due società con sede in Lussemburgo che attraverso l’operazione di cessione delle quote riferibili all’intero portafoglio immobiliare della Costa Smeralda, ha generato una plusvalenza non dichiarata al Fisco italiano pari ad 482.874.271 euro.

L’operazione prevedeva articolate modalità tecnico-contabili, per evitare la tassazione in Italia, creando intenzionalmente società “esterovestite” in un Paese a regime fiscale favorevole, quale il Lussemburgo a seguito di pregresse operazioni svolte nelle isole Cayman, in Olanda e in America.

La complessa attività investigativa ha consentito di dimostrare che tutte le decisioni gestorie e commerciali venivano prese in territorio nazionale e che alcune società italiane amministravano autonomamente di fatto l’intero portafoglio immobiliare della Costa Smeralda, oggetto di cessione in data 29 maggio 2012 alla Qatar Holding Investments.

Il Procuratore Capo della Repubblica di Tempio Pausania, Dott. Domenico Fiordalisiha coordinato di persona per oltre un anno tutte le attività di Polizia Giudiziaria (avvalendosi anche dell’attività informativa dell’Arma dei Carabinieri, per connesse indagini di corruzione nello stesso procedimento penale e della piena collaborazione dell’Agenzia delle Entrate) ha richiesto e ottenuto la misura cautelare del sequestro preventivo, preordinato alla confisca per equivalente, nei confronti di diversi indagati italiani e stranieri coinvolti nell’evasione fiscale internazionale, corrispondente all’imposta evasa pari ad euro 132.790.425,00.

L’attività condotta conferma la costante attenzione ispettiva del Corpo nei confronti dei fenomeni evasivi più pericolosi, tra cui l’evasione internazionale, in conformità alle linee strategiche di contrasto all’evasione fiscale dettate dal Comando Generale del Corpo.

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