Cosenza: ospedale non riscuote ticket per il pronto soccorso. In 9 segnalati alla Procura

pronto-soccorsoDanno per le casse della sanità cosentina superiore ad 11 milioni di euro. Roma, 18 dic – Nell’ambito di una complessa attività investigativa volta alla prevenzione, ricerca e repressione delle violazioni in materia di “spesa pubblica”, i finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Cosenza hanno individuato un danno erariale pari ad oltre 11 milioni di euro e segnalato 9 soggetti alla competente Magistratura Contabile.

Le attività svolte dalle Fiamme Gialle hanno consentito di dimostrare come i conti della sanità calabrese, già fuori controllo sul versante delle uscite, versano in una situazione altrettanto grave dal punto di vista delle entrate.

L’indagine ha riguardato i processi locali di riscossione dei cosiddetti “ticket sanitari” per il periodo dal 2010 al 2014 dovuti in relazione alle prestazioni di pronto soccorso eseguite nei presidi ospedalieri dipendenti dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza nell’ultimo quinquennio. I finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria hanno esaminato, circa 610.000 prestazioni di pronto soccorso eseguite presso le strutture sanitarie menzionate. Escluse le prestazioni, definite “codice rosso” e “codice giallo”, per le quali è prevista l’esenzione del ticket, gli investigatori hanno passato sotto la lente d’ingrandimento quelle meno gravi, cioè quelle che gli stessi sanitari in servizio presso il pronto soccorso hanno valutato con “codice verde” e “codice bianco”. Da tale verifica è emerso che solo il 5% degli utenti fruitori delle attività dei vari pronto soccorso ubicati presso le sopracitate strutture sanitarie ha pagato il ticket per le cure ricevute.

I finanzieri hanno quindi appurato omissioni da parte del management dell’ASP di Cosenza nell’attivazione delle procedure sia di controllo degli introiti dei ticket previsti per le prestazioni in codice “verde” o “bianco”, sia di riscossione e recupero delle rilevanti somme spettanti. Dal raffronto fra l’ammontare complessivo dei ticket dovuti dagli utenti e il totale incassato è emerso una differenza di oltre 11 milioni di euro, per la quale è stata trasmessa apposita notitia damni alla Competente Procura Regionale della Corte dei Conti.

Anche questa operazione di servizio conferma la fondamentale importanza del ruolo istituzionale di Polizia Economico Finanziaria affidato alla Guardia di Finanza nel settore del controllo del bilancio dello Stato, considerato che un corretto e appropriato uso delle risorse economiche disponibili consente di destinare maggiori risorse alle politiche di effettivo sostegno verso imprese e famiglie che si pongono in un contesto di regolarità.

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