Cosenza, chiede assistenza giudiziaria gratuita ma è titolare di 3 società: denunciato

finanza-auto-fiancataCosenza, 11 mag – Dichiara redditi personali e familiari per 1.450,00 euro e chiede l’assistenza giudiziaria gratuita a spese dello Stato, ma spende oltre 130.000 euro, anche per viaggi e ristoranti.

Le Fiamme Gialle cosentine hanno ricostruito l’effettiva posizione reddituale di una persona che, per beneficiare del gratuito patrocinio a carico dello Stato, aveva autocertificato redditi per 1.450,00 euro riferibili al padre convivente, titolare di pensione sociale.

La Guardia di Finanza ha avviato mirati accertamenti per rilevare il suo effettivo reddito, riscontrando un elevato tenore di vita dell’uomo, che tra l’altro viaggiava spesso sia in Italia che all’estero.

All’esito delle attività di indagine, il richiedente il gratuito patrocinio è risultato titolare di ben tre società con capitale sociale complessivo pari a 170.000,00 euro e un volume di affari di oltre 2.300.000,00 euro.

Quale socio unico e amministratore, l’uomo – dichiaratosi ora non abbiente – nel solo 2014 sostiene e si fa rimborsare spese personali dall’azienda per oltre 130.000,00, attraverso l’utilizzo di 5 conti corrente e 5 carte di credito.

Successivamente coinvolto in un procedimento penale, richiede l’ammissione al gratuito patrocinio a spese dello Stato, previsto per le persone con un reddito proprio e dei familiari non superiore a 11.528,00 euro.

Per la falsa dichiarazione reddituale è stato denunciato alla Procura della Repubblica e saranno avviate ora le attività di recupero delle somme indebitamente erogate. Inoltre, le spese personali sono state segnalate all’Agenzia delle Entrate per i recuperi a tassazione.

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