Corruzione nelle attestazioni Soa: arresti e misure interdittive a Roma, Napoli, Salerno e Agrigento

auto-117Roma, 22 mar – Cinque arresti e due misure interdittive dall’esercizio di attività imprenditoriali e professionali sono in corso di esecuzione in queste ore. A condurle, i Finanzieri del Nucleo Speciale Anticorruzione della Guardia di Finanza di Roma – coordinati dalla Procura della Repubblica della Capitale – nell’ambito del filone di inchieste incentrate sull’illecito rilascio di attestazioni SOA.

L’azione di oggi è il frutto delle indagini eseguite nei confronti di una Società Organismo di Attestazione di Roma, deputata al rilascio della certificazione attestante la capacità economica, professionale e tecnica delle imprese di eseguire le opere oggetto di aggiudicazione, e obbligatoria per la partecipazione a gare di appalto per l’esecuzione di lavori pubblici.

Le indagini – eseguite con il vaglio di copiosissima documentazione, indagini tecniche e raccolta di dichiarazioni – avrebbero consentito di accertare l’esistenza di una vera e propria associazione che, secondo le accuse, operava con un collaudato e organizzato sistema, mascherato dietro l’attività di carattere pubblicistico esercitato dalla SOA.

Un sistema con il quale, secondo gli inquirenti, «anziché fornire ai clienti un servizio corretto e imparziale di verifica dei requisiti, preordinato alla successiva attestazione», veniva procurato invece «un pacchetto completo costituito dalla cessione dei requisiti di attestazione, ma assolutamente privo di ogni sostanza e di fatto solo cartolare», spiega la Guardia di Finanza in una nota.

«I comportamenti criminali» messi in luce dagli accertamenti delle Fiamme Gialle «prevedevano che alle ditte o alle società clienti della SOA, che avevano la necessità di acquisire una determinata attestazione, venivano forniti rami d’azienda già formalmente in possesso dei requisiti per ottenerla», sottolineano i finanzieri.

Nella realtà, però, veniva acquisito il solo certificato, privo dei requisiti di capacità tecnica ed economica richiesti dalla norma per l’esecuzione di opere di importo superiore ai 150.000 €.

Al termine delle attività, che hanno messo sotto osservazione circa tre anni di operato della SOA, sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria 27 persone per i reati di associazione a delinquere, corruzione e falso in atto pubblico.

Sette di questi sono stati colpiti dai provvedimenti di oggi. In particolare, sono destinatari degli arresti domiciliari 2 persone poste ai vertici della società di attestazione e 3 imprenditori.

Inoltre, sono state emesse 2 misure interdittive dall’esercizio di attività imprenditoriali e professionali, per una durata di 120 giorni, nei confronti di un dipendente della SOA e di un imprenditore.

Le ordinanze, oltre che nella Capitale, sono in corso, con la collaborazione dei militari locali del Corpo, anche nelle province di Napoli, Salerno e Agrigento.

L’attività di polizia giudiziaria di oggi costituisce la coda delle investigazioni che, nel periodo tra il 2013 e il 2016, sempre in tema di illecite attestazioni di qualificazione (Operazioni “Attestazioni Trasparenti” e “Attestazioni Trasparenti 2”), avevano portato alla segnalazione all’Autorità Giudiziaria di 236 persone, all’applicazione di 10 misure cautelari personali nei confronti di professionisti, imprenditori e di un’alta carica dell’ex Autorità di vigilanza dei contratti pubblici, nonché all’applicazione di 29 misure interdittive e al sequestro preventivo di beni per un valore pari a 7.145.000 euro.

Flipboard

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.