Corruzione: arrestati 5 dipendenti Enel a Brindisi, uno licenziato da poco

auto-117Brindisi, 5 mag – Militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Brindisi hanno eseguito nelle scorse ore un’ordinanza di custodia cautelare, disposta dal G.I.P. del Tribunale di Brindisi, su richiesta della locale Procura Repubblica, nei confronti di cinque persone, dei quali quattro dipendenti ENEL e un quinto da poco licenziato, impiegati presso la centrale “Federico II” di Brindisi – località Cerano.

Gli arrestati (uno in carcere e quattro ai domiciliari) «con la loro condotta illecita – scrive la Guardia di Finanza in un comunicato – avrebbero favorito “un’impresa amica” nell’aggiudicazione di più gare d’appalto, rivelando i valori da indicare nelle offerte di gara da presentare; attestato falsi stati di avanzamento lavori; liquidato fatture per lavori mai eseguiti; omesso di effettuare verifiche e/o controlli, dimostrando di essere stabilmente assoggettati ad interessi personali di terzi», spiegano le Fiamme Gialle.

Nei confronti dei cinque è stato eseguito anche un sequestro preventivo per complessivi 230.000 euro (conti correnti, beni mobili ed immobili registrati).

ENEL: INDAGINE PARTE DA NOSTRA DENUNCIA, CONFIDIAMO NELLA MAGISTRATURA

L’indagine della Procura della Repubblica di Brindisi che ha portato all’arresto di alcuni dipendenti dell’Enel «trae origine dalla denuncia presentata dalla stessa società nel mese di gennaio». A precisarlo in una nota è la società elettrica.

Il gruppo, durante questo periodo, si legge nella nota, «ha costantemente fornito alla Procura della Repubblica ogni elemento utile per fare piena chiarezza sull’intera vicenda. L’azienda ha peraltro adottato i provvedimenti disciplinari, incluso il licenziamento, nei confronti dei dipendenti per i quali attraverso le verifiche interne erano stati già individuati elementi di responsabilità».

Enel, conclude la nota, «confida nell’operato della magistratura e ribadisce la propria collaborazione al prosieguo delle indagini».(AdnKronos)

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