Contraffazione prodotti sportivi: maxi sequestro della Finanza a Rimini

Finanza_Rimini_prodottiRimini, 3 mag – Due depositi con all’interno oltre 17mila prodotti contraffatti sono stati scoperti nei giorni scorsi dai finanzieri del Comando Provinciale di Rimini. Tra la merce sequestrata dalle Fiamme Gialle, capi d’abbigliamento sportivo e oggettistica di varia tipologia.

Rinvenuti, in particolare, maglie di calcio, cappellini, cuscini e sciarpe delle più importanti squadre nazionali e di club, cappellini “46” di Valentino Rossi e delle case automobilistiche di Formula 1, accendini e portachiavi con i loghi di squadre di calcio e di diverse marche automobilistiche.

In uno dei due depositi, inoltre, è stata trovata anche l’attrezzatura tecnica necessaria per la loro predisposizione, costituita da quattro presse, una stampante e un personal computer.

L’attività, coordinata dalla Procura della Repubblica di Rimini, ha tratto origine da un precedente controllo effettuato dai militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Rimini: un controllo che, oltre alla denuncia a piede libero di un commerciante operante sul lungomare della riviera riminese e al sequestro di 280 pezzi di merce contraffatta, aveva permesso di rilevare, con l’analisi della documentazione contabile, il grossista della merce sequestrata.

I successivi approfondimenti investigativi, finalizzati a risalire la filiera commerciale del falso, hanno permesso di individuare proprio i luoghi di esercizio del fornitore.

Le operazioni sono state condotte nella sede dichiarata della ditta individuale in questione, un magazzino di medie dimensioni, nonché all’interno di un deposito di Rimini dove aveva operato fino a poco tempo fa.

«L’attività di prevenzione e contrasto del “mercato del falso” continua ad essere un settore di intervento di particolare rilevanza per le Fiamme Gialle – evidenzia la Guardia di Finanza – che con la loro opera contribuiscono quotidianamente a tutelare i consumatori e i commercianti onesti, come dimostrano gli interventi operati dai militari del Comando Provinciale di Rimini nei primi quattro mesi del 2017, che hanno consentito di sottrarre dal mercato oltre 125.000 prodotti».

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