Cesena, sequestro da 2,2 milioni per un pregiudicato «socialmente pericoloso»

Finanza_auto_RavennaForlì, 20 giu – La Guardia di Finanza di Forlì-Cesena ha dato esecuzione a un decreto di sequestro anticipato di beni che ha interessato l’intero capitale di una società e il relativo compendio aziendale composto da 34 immobili e 22 appezzamenti di terreno a Cesena, Castrocaro Terme e Terra del Sole, Forlimpopoli e Civitella di Romagna.

Il valore complessivo dei beni sottoposti a vincolo cautelare è stato prudenzialmente stimato in 2.176.936 euro.

Il provvedimento è stato disposto, ai sensi della normativa antimafia, dal Presidente del Tribunale di Forlì a seguito di specifica richiesta avanzata dalla Procura della Repubblica di Forlì, nella persona del Procuratore Sergio Sottani e dei Sostituiti Francesca Rago e Sara Posa.

L’attività repressiva è giunta al termine di indagini eseguite dal Gruppo di Cesena a contrasto dell’illecita accumulazione di patrimoni da parte di persone connotate da pericolosità economico finanziaria.

In particolare, le investigazioni hanno interessato un pregiudicato di Cesena di 59 anni che, per tenore di vita, è stato ritenuto meritevole di approfondimenti finalizzati all’eventuale applicazione di misure di prevenzione patrimoniali.

I preliminari accertamenti hanno consentito di rilevare che l’uomo, più volte deferito e condannato definitivamente per reati di bancarotta fraudolenta, ricettazione e falsità, risultava socio di maggioranza e amministratore, insieme alla moglie (anch’essa con pregiudizi penali di carattere fiscale per omesso versamento di ritenute), di una società immobiliare.

Sulla base di specifica delega della Procura della Repubblica di Forlì, i militari del Gruppo di Cesena hanno proceduto allo sviluppo della posizione economico patrimoniale del pregiudicato e del suo nucleo familiare, nonché delle società nelle quali l’uomo risulta avere cointeressenze.

Al termine delle attività «è emerso che: in correlazione temporale rispetto al periodo in cui il soggetto cesenate ha commesso i reati per i quali è stato condannato in via definitiva si è verificato un rilevante incremento nelle sue disponibilità patrimoniali», scrivono le Fiamme Gialle in una nota, e che «sussisteva una netta sproporzione fra il valore dei beni acquisiti e quanto dichiarato ai fini delle imposte (risultati appena sufficienti a consentire il normale sostentamento quotidiano del nucleo familiare) ed all’attività economica esercitata», spiegano i finanzieri.

Per tali ragioni è stata avanzata proposta all’Autorità Giudiziaria che ne ha condiviso i presupposti ed emesso il provvedimento con procedura d’urgenza oggetto di successiva convalida.

Tra i beni sottoposti a sequestro un’abitazione di 8,5 vani a Cesena e numerosi appartamenti e garage a Castrocaro Terme, Forlimpopoli e Civitella di Romagna.

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