Biella, estorsione a una pensionata: fermata rappresentante di articoli casalinghi

auto-finanza-560-2016Biella, 14 apr – Estorsione a una pensionata. Con questa accusa, i Finanzieri della Sezione Tutela Economia del Nucleo Polizia Tributaria di Biella, nell’ambito dell’operazione ribattezzata “Pentole d’oro”, hanno tratto in arresto Laura Brachet Contul, una 54enne di Mongrando, rappresentante di articoli casalinghi.

A far partire le indagini, la denuncia dell’anziana che lamentava di essere stata prima plagiata e poi minacciata dalla rappresentante. Secondo le accuse, la donna, dopo averne carpito la fiducia, nel corso di diversi anni le avrebbe sottratto ingenti somme di denaro sia in contanti che in assegni con varie scuse e motivazioni.

Non si sarebbe trattato però del tipico caso di truffa: dopo le recenti resistenze dell’anziana («viste le continue richieste di denaro e l’entità delle somme già erogate», sottolineano i Finanzieri in una nota) la venditrice avrebbe infatti «fatto pressioni minacciando di mettere all’incasso gli assegni già ceduti, paventando il rischio di protesti e pignoramenti, nonché l’intervento di non meglio precisate “persone che non sarebbero andate troppo per il sottile”», spiegano sempre le Fiamme Gialle. Da qui l’accusa per il reato più grave di estorsione.

Ma nell’ultimo incontro «per la consegna del denaro» la pensionata non era da sola: «appena la venditrice ha intascato la somma di 5.000 euro sono intervenuti i Finanzieri» che, preventivamente, avevano provveduto anche a fotocopiare le banconote. Per la 54enne si sono aperte le porte del carcere femminile di Vercelli.

Gli accertamenti proseguono a seguito dell’acquisizione dei movimenti bancari dell’arrestata, indagata anche per truffa e circonvenzione di incapace.

In considerazione delle significative movimentazioni finanziarie, le Fiamme Gialle hanno infatti «il forte sospetto che non si tratti di un caso isolato ma che anche altre persone, specialmente anziane, possano essere state vittime di analoghe condotte», spiegano.

«Chiunque possa aver subito analoghe richieste di denaro può rivolgersi ai militari del Nucleo Polizia Tributaria di Biella per le opportune verifiche e, se del caso, sporgere denuncia/querela», sottolinea la Guardia di Finanza. 

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