Agenzia Spaziale Italiana, chiuse le indagini della Guardia di Finanza: 13 indagati

AsigdfRoma, 15 feb – Operazione “My Space”: chiuse le indagini della Guardia di Finanza di Roma nei confronti di 13 persone, tra ex funzionari dell’Agenzia Spaziale italiana e imprenditori accusati, a vario titolo, di corruzione, abuso d’ufficio, emissione e utilizzo di fatture false, occultamento o distruzione di fatture contabili.

L’indagine, condotta dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza e dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Roma, aveva portato, nel 2014, all’arresto dell’allora presidente dell’Asi, Enrico Saggese, di due funzionari (fratello e sorella) e di un imprenditore.

Secondo le accuse, l’ex Presidente, una sua diretta collaboratrice e il fratello di quest’ultima, all’epoca funzionario del Centro italiano ricerche aerospaziali distaccato presso l’Asi, avrebbero condizionato, in favore di un ristretto numero di imprese, l’aggiudicazione di gare d’appalto e di affidamenti diretti per l’organizzazione di eventi e viaggi istituzionali finalizzati alla diffusione della “cultura spaziale”.

In cambio avrebbero ricevuto tangenti per un valore complessivo di oltre 500 mila euro, sia sotto forma di regali (vacanze, biglietti aerei, ristrutturazioni edilizie, orologi di valore, televisori, aspirapolveri) che di somme di denaro ‘coperte’ da fatture false emesse da una società (i cui soci erano i genitori dei due funzionari arrestati) nei confronti delle imprese che organizzavano i viaggi e gli eventi.

Gli imprenditori, secondo la Guardia di Finanza, avrebbero realizzato un giro di fatture false per oltre 1,5 milioni di euro e si sarebbero organizzati per creare ”fondi neri” da utilizzare per corrispondere le tangenti ai funzionari coinvolti dell’Asi.

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