Aeroporto di Venezia: 10 kg di cocaina e due trafficanti bloccati dalla Guardia di Finanza

finanza-aeroporto-veneziaRoma, 1 apr – L’importante operazione di servizio appena portata a termine dai militari della Guardia di Finanza di Venezia e dai funzionari della Dogana aeroportuale di Tessera è scaturita dal controllo di un cittadino inglese di 77 anni, ufficialmente residente a Las Vegas, sbarcato in Laguna da un volo proveniente da San Paolo del Brasile.

Si trattava di un uomo elegante e signorile, almeno alle apparenze; nulla poteva far sospettare che fosse, invece, di un corriere internazionale di sostanze stupefacenti. Ciononostante, militari e doganieri, dopo aver analizzato attentamente la rotta seguita e gli spostamenti effettuati dall’uomo prima di arrivare in Italia, hanno deciso di approfondire i controlli.

Una volta aperto il trolley e le due valigie che il soggetto portava al seguito e che aveva appena ritirato dalla stiva dell’aeroplano, sono saltate fuori oltre 60 confezioni di creme per il corpo e deodoranti. Alle domande di rito, ostentando anche in questo caso un’invidiabile calma, il 77enne inglese ha dichiarato di voler regalare tali prodotti a una famiglia di amici residenti in Italia, mostrando addirittura uno scontrino che ne giustificava l’acquisto.

Gli operanti, però, non si sono lasciati convincere e hanno deciso di aprire le confezioni per verificarne il contenuto, riscontrando che, in realtà, si trattava di circa 10 kg di cocaina, abilmente occultata in involucri di cellophane sotto un primo strato di prodotto cosmetico. Dopo aver appurato che il carico di stupefacente avrebbe dovuto essere consegnato a un secondo corriere, precedentemente arrivato in Italia, l’operazione è quindi proseguita con l’intervento degli specialisti del GICO del Nucleo pt di Venezia, che sono riusciti a identificare il complice e a bloccarlo prima che lasciasse nuovamente il nostro Paese, sottoponendolo a fermo di polizia giudiziaria.

Si tratta, anche in questo caso, di un ultrasettantenne tedesco, giunto in Italia con il compito di prelevare la droga per poi smerciarla sul mercato clandestino. Entrambi i trafficanti si trovano ora presso il carcere di Santa Maria Maggiore, a disposizione del PM dott. Roberto Terzo che conduce le indagini: dovranno rispondere di traffico internazionale di stupefacenti e rischiano fino a venti anni di reclusione.

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