Verbania: sgominata banda dedita a rapine e furti seriali in villa

arresti-verbaniaVerbania, 15 gen – I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Verbania, a conclusione della attività d’indagine condotta, hanno notificato a due cittadini albanesi, clandestini e senza fissa dimora, DEDA Florian, di anni 41 e TETAJ Kleodian 27enne, rispettivamente detenuti presso le case Circondariali di Lodi (MB) e Monza (MB), un ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Verbania, poiché ritenuti responsabili a vario titolo di rapina in villa, ventinove furti consumati e tentati in abitazione, nonché plurimi episodi di furti di autovetture e ricettazione di refurtiva, commessi nei mesi di giugno e luglio 2015 nelle provincie di Verbania, Novara e Varese.

L’indagine iniziata nel mese di giugno 2015, a seguito della commissione di furti in abitazione in alcuni comuni rivieraschi del Lago Maggiore e ha avuto impulso per l’individuazione mediante la visione delle immagini delle telecamere presenti nelle zone in cui si verificavano i delitti, di autovetture di grossa cilindrata risultate rubate, che in alcuni casi venivano abbandonate dopo i colpi; infatti gli indagati per allontanarsi dal luogo del delitto, in alcuni casi cambiavano le autovetture a seguito del rinvenimento delle relative chiavi di avvio all’interno degli appartamenti svaligiati.

Pertanto veniva avviata un’intensa attività di indagine che consentiva di individuare nel corso del mese di luglio u.s. il luogo in Sesto San Giovanni (MB), ove venivano abitualmente parcheggiate le autovetture rubate. La riservata osservazione delle stesse, anche mediante l’utilizzo di telecamere, ha permesso di identificare gli utilizzatori dei veicoli nei cittadini albanesi indagati, già noti alle FF.PP..

In particolare DEDA Florian è già noto alle cronache locali poiché tratto in arresto l’8 aprile 2006 dopo un rocambolesco inseguimento con le FF.OO. per un furto in abitazione consumato a Vignone (VB), mentre il TETAJ Kleodian, risultava irreperibile dal mese di giugno 2015 perché colpito da un ordine di carcerazione, dovendo scontare la pena residua di anni 2, mesi 5 e gg. 24 di reclusione a seguito di condanna definitiva per i reati di ricettazione e furti in abitazione.

In data 23 luglio 2015 i CC del Nucleo Investigativo di Verbania in Sesto San Giovanni (MB), dopo aver individuato l’appartamento ove si nascondeva, traevano in arresto il TETAJ in esecuzione del citato ordine di esecuzione pena, interrompendo l’attività delittuosa della coppia criminale. Nel corso del mese di settembre c.a. DEDA Florian è stato raggiunto da un provvedimento definitivo di carcerazione, dovendo scontare la pena residua di anni cinque di reclusione a seguito di pronuncia della Corte di Cassazione per la commissione di furti in abitazione.

L’intensa attività investigativa coordinata dal Sost. Procuratore della Repubblica di Verbania – Dr. Gianluca Periani -, permetteva di accertare l’esistenza di gravi indizi di colpevolezza a carico degli indagati a seguito degli elementi raccolti nei luoghi dei delitti, circostanza che consentiva l’emissione di un provvedimento di custodia cautelare in carcere da parte del GIP del locale Tribunale per i numerosi reati indicati nel foglio in allegato. Il provvedimento è stato notificato agli indagati nei giorni scorsi, presso i carceri ove sono detenuti.

I criminali particolarmente attivi e pericolosi con base in Sesto San Giovanni (MB), nel corso dei mesi di giugno e luglio u.s. in modo spregiudicato, in orari serali e notturni, svaligiavano le abitazioni, non curanti dell’eventuale presenza dei relativi occupanti. In particolare in un episodio avvenuto in data 19 luglio u.s., gli stessi penetravano all’interno di una villetta sita in Gignese (VB), noncuranti del fatto che una stanza era visibilmente illuminata. All’interno della villetta sorprendevano e immobilizzavano il proprietario che rinchiudevano in una stanza, per poi asportare una cassaforte “a muro” contenente valori. Per l’episodio gli indagati dovranno rispondere dell’accusa di rapina aggravata. Il danno economico complessivo è stimato in 1.000.000 di Euro; la refurtiva in parte è stata restituita agli aventi diritto.

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