Venezia, si spacciano per bigliettai dell’Actv: truffatori arrestati dai Carabinieri

auto-carabinieri-cofanoVenezia, 10 apr – I Carabinieri di Venezia, al termine di un’indagine coordinata dalla Procura lagunare, hanno dato corso ad un’ordinanza applicativa della misura della custodia cautelare in carcere nei confronti di due persone, gravate da numerosi precedenti penali, ritenute responsabili a vario di titolo dei reati di truffa, furto aggravato, minaccia a pubblico ufficiale e sostituzione di persona.

I due, in prossimità degli approdi dei vaporetti adibiti al trasporto pubblico di linea, in più occasioni vendevano in maniera fraudolenta a ignari viaggiatori titoli di viaggio posseduti illecitamente.

In particolare, le indagini condotte dalla Stazione Carabinieri di Scali nella cui competenza territoriale ricade Piazzale Roma (punto della città dove il trasporto pubblico ha la massima incidenza in termini numerici di viaggiatori) si sono sviluppate in relazione ad alcune denunce presentate dall’Azienda dei Trasporti in relazione a numerosi danneggiamenti e sabotaggi verificatisi presso diverse biglietterie automatiche presenti nel capoluogo lagunare, avvenuti tra il 2015 e il 2016.

Le indagini condotte hanno permesso di risalire alle varie tecniche utilizzate per le azioni delittuose della banda di truffatori, come quella di sabotare le biglietterie automatiche, ostruendo le fessure dalle quali dovevano fuoriuscire i ticket una volta acquistati da ignari turisti che, ovviamente, non riuscivano a prelevare i biglietti. Successivamente, i titoli di viaggio venivano recuperati dai truffatori rimuovendo le ostruzioni e rivenduti ad altri turisti spacciandosi per dipendenti dell’Actv.

In altre circostanze oltre il danno anche la beffa, allorché i biglietti venduti ai turisti o erano già scaduti di validità o in altri casi acquistati con le agevolazioni per portatori di handicap e poi rivenduti a prezzo pieno, con la conseguenza inevitabile che gli ignari visitatori di Venezia se sottoposti a verifica da parte dei controllori della Actv venivano anche sanzionati per avere un titolo di viaggio scaduto o non corrispondente alla ropria categoria.

A seguito delle laboriose attività d’indagine, nel mese di ottobre 2016 la Procura della Repubblica di Venezia emetteva a carico di quattro persone la misura del Divieto di Dimora nel Comune di Venezia, con la prescrizione di non uscire dalla propria abitazione dalle 20 alle 8 di ogni giorno.

Però un 47enne di origini romane e 59enne origini calabresi, dall’applicazione della misura nei loro confronti venivano controllati numerose volte nel territorio del Comune di Venezia in violazione di quanto impostogli dalle prescrizioni della misura nei loro confronti.

Per tali motivi, la precedente misura è stata aggravata disponendo la custodia cautelare in carcere e per i due sono scattate le manette, poiché rintracciati ancora una volta sul territorio lagunare, avendo infranto i divieti imposti loro.(AdnKronos)

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