Un pugno alla madre per una ricarica telefonica. Ai Carabinieri: «vi stacco la testa»

carabinieri-pattuglie-notte-Catania, 30 mar – Due genitori ultrasettantenni, che vivono a Catania nel quartiere popolare Librino, titolari di una misera pensione sociale, sono stati costretti per anni a patire ogni sorta di vessazione per mano del loro figlio 40enne che non ha esitato a derubarli costringendoli, con abietta supremazia psicofisica, a consegnargli dei soldi per mantenere i propri vizi.

Ma stanotte la madre ha ritenuto che la misura fosse colma e, dopo essere stata colpita al viso dal pugno sferrato dal figlio, per avere i soldi per una ricarica telefonica di 10 euro, ha chiesto aiuto al 112.

La centrale operativa invia sul posto due gazzelle del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale. I militari salgono al terzo piano di questo palazzone di Viale NITTA ed entrati in casa trovano la poveretta con il volto tumefatto ed il marito terrorizzato per l’accaduto. L’aggressore, nel frattempo, si è barricato nella sua stanza da letto dove i militari irrompono e, dopo una breve colluttazione, lo arrestano trovandogli in tasca un giravite utilizzato per intimidire il padre accorso in difesa della moglie.

Seppur ammanettato ha minacciato i Carabinieri proferendo una tipica frase catanese “vi scippu a testa come i masculini” (vi stacco la testa come le alici). Nel frattempo la donna, accompagnata all’Ospedale Vittorio Emanuele, viene medicata e giudicata guaribile in una decina di giorni.

Finisce l’incubo, l’arrestato, su disposizione del magistrato di turno, viene rinchiuso nel carcere di Piazza Lanza con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e resistenza a pubblico ufficiale.

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