Uccisero un connazionale in Germania: arrestati due pregiudicati italiani

carabinieri-autoCaltaniassetta, 15 lug – Ieri pomeriggio odierno, a Delia (CL), i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Caltanissetta e della stazione di Delia, in esecuzione di mandato di arresto europeo emesso dall’autorità giudiziaria tedesca (Pretura di Mannheim), hanno tratto in arresto con l’accusa di omicidio Gacino (Gioacchino) Genova, nato a Mannheim (Germania) il 18 luglio 1967, residente a Delia, impiegato comunale a reddito minimo garantito, gravato da pregiudizi di polizia per reati commessi all’estero, e Salvatore Lodato, nato a delia il 01.01.1959, disoccupato, gravato da pregiudizi di polizia per reati commessi all’estero.

I fatti, ricostruiti dagli inquirenti tedeschi, risalgono ad una notte del febbraio 1993. Giuseppe Sabia, un nostro connazionale proprietario di un ristorante situato proprio a Mannheim, dopo aver chiuso l’attività commerciale venne atteso dai due odierni arrestati e da un cittadino spagnolo, che lo rapirono, lo portarono in un luogo isolato e lo giustiziarono con un colpo di pistola alla testa, dopo averlo ripetutamente percosso con la gamba di una sedia.

In un primo tempo, le indagini hanno consentito di identificare e trarre in arresto il cittadino spagnolo, che, verosimilmente, ha avuto un ruolo preponderante nella vicenda. Costui, infatti, qualche tempo prima del delitto era stato licenziato da Giuseppe Sabia, nel cui locale aveva trovato impiego, senza ottenere alcune spettanze economiche che egli evidentemente reclamava.

Successivamente, le autorità tedesche, nutrendo sospetti su Genova e Lodato, tramite la quinta direzione di SIRENE (Supplementary Information Request at National Entry) sono state messe in contatto con l’autorità giudiziaria italiana ed i Carabinieri di Caltanissetta, che, nel novembre scorso, avevano proceduto, unitamente al GIP del tribunale di Caltanissetta, al prelievo del DNA ai due indagati. La successiva comparazione delle analisi aveva consentito di confermare il quadro probatorio precedentemente delineato e legittimato l’adozione del provvedimento restrittivo.

Genova e Lodato, prelevati presso i rispettivi domicili di residenza, sono stati tradotti nel carcere di Caltanissetta, dove si trovano ristretti a disposizione della competente autorità giudiziaria.

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