Trapani: catturati nella notte i tre uomini evasi dal carcere di Favignana

Favignana (TP), 2 nov – I Carabinieri, nel corso dei servizi di controllo del territorio predisposti dal Comando Provinciale di Trapani, sull’isola di Favignana e sulla terra ferma, per ricercare i tre uomini evasi dal carcere egadiano il 28 ottobre scorso, hanno individuato nella nottata i fuggitivi mentre cercavano di allontanarsi dall’isola.

Due (Adriano AVOLESE condannato all’ergastolo e Giuseppe SCARDINO fine pena 2032) sono stati immediatamente bloccati dai Carabinieri, mentre il terzo (Massimo Salvatore MANGIONE, fine pena 2037) riusciva momentaneamente a sfuggire alla cattura, venendo rintracciato, poco dopo, dai Carabinieri e da personale della Polizia Penitenziaria giunta in ausilio ai Militari dell’Arma.

I tre si erano calati dalle mura di cinta del carcere con le lenzuola, nella notte tra venerdì e sabato. Prima avevano legato e imbavagliato un quarto uomo, loro compagno di cella. Una evasione da film nell’isola in cui fu detenuto anche Renato Vallanzasca. Erano riusciti a beffare persino il sistema di videosorveglianza del penitenziario, che si è scoperto pieno di falle. E pure le telecamere della zona, la fuga non era stata ripresa.

Le ricerche incessanti erano state vane ma serrate da parte dei carabinieri del comando provinciale di Trapani, coordinati dal colonnello Stefano Russo, e dalla polizia penitenziaria. In molti credevano che ormai i detenuti si trovassero chissà dove, altri sull’isola avevano il timore che si fossero nascosti nelle campagne e da giorni i residenti vivevano in uno stato di paura. Ma l’isola era comunque presidiata da una sessantina di carabinieri.

I tre evasi sono pregiudicati di calibro. Adriano Avolese, 36 anni, ha a suo carico un ergastolo per avere ucciso un uomo di 24 anni: una vendetta nei confronti del fratello della vittima che insidiava la moglie.

Giuseppe Scardino, 41 anni, deve scontare una pena di oltre 15 anni di reclusione per una serie di rapine violente e per il tentativo di omicidio di un poliziotto a Scoglitti, frazione di Vittoria: reati compiuti tra il 2006 e il 2007. Scardino era stato complice di Massimo Mangione, 37 anni, condannato a 12 e 8 mesi, nelle rapine e con lui sparò all’impazzata nel centro di Scoglitti ferendo una donna per sfuggire a due poliziotti che l’avevano riconosciuto.

Capece, SAPPE: “brillante operazione, ma ripensare lo stato di sicurezza delle carceri italiane”

«Brillante è stata l’operazione di servizio che ha portato alla cattura dei tre evasi di Favignana, ma questo grave episodio sia l’occasione per ripensare davvero lo stato della sicurezza precarie delle carceri italiane», commenta Donato Capece, segretario generale del SAPPE. «Allo stato, sembrerebbe essere in atto una riforma dell’Ordinamento penitenziario (che non ha visto il coinvolgimento delle Organizzazioni sindacali della Polizia Penitenziaria, che rappresentano coloro che lavorano nella prima linea delle carceri e che, direttamente e indirettamente, saranno interessati dalle modifiche previste) che, tra le altre, si caratterizza per la introduzione dell’affettività e del sesso in cella per i detenuti. Insomma, mentre le carceri scoppiano con quasi 58mila detenuti presenti a sancire il fallimento di tutte le leggi svuota carceri, con continue risse, aggressioni, colluttazioni, ferimenti contro gli Agenti, con le evasioni e i penitenziari senza direttori, educatori, assistenti sociali, non può essere l’affettività in carcere per i detenuti la priorità».

Per Capece e il SAPPE altri sono gli interventi urgenti per fronteggiare la costante situazione di tensione che si vive nelle carceri italiane: «Il sistema delle carceri non regge più, è farraginoso, e le evasioni ne sono la più evidente dimostrazione. Sono state tolte, ovunque, le sentinelle della Polizia Penitenziaria sulle mura di cinta delle carceri, le telecamere ed i sistemi anti intrusione ed anti evasione spesso non funzionano, e questo è gravissimo. I vertici del Ministero della Giustizia hanno smantellato le politiche di sicurezza delle carceri preferendo una vigilanza dinamica e il regime penitenziario aperto, con detenuti fuori dalle celle per almeno 8 ore al giorno con controlli sporadici e occasionali. Mancano Agenti di Polizia Penitenziaria e queste sono le conseguenze. E coloro che hanno la responsabilità di guidare il Ministero della Giustizia si dovrebbero dimettere dopo tutti questi fallimenti».

Sommario
Trapani: catturati nella notte i tre uomini evasi dal carcere di Favignana
Article Name
Trapani: catturati nella notte i tre uomini evasi dal carcere di Favignana
Author
Publisher Name
GrNet.it
Publisher Logo
Flipboard

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.