Traffico internazionale di droga: tre arresti a Monza, Frascati e Trani

112-560Bari, 30 mar – Sono ritenuti responsabili di associazione armata finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti le tre persone arrestate questa mattina a Monza, Frascati e Trani dal personale del Comando Provinciale di Bari, coadiuvato da quello dei vari reparti competenti per territorio.

Tre pregiudicati (uno dei quali di nazionalità albanese) sono stati colpiti dalle ordinanze emesse dal GIP del Tribunale barese su richiesta della competente Procura della Repubblica – DDA.

I provvedimenti di oggi sono il frutto di un’attività investigativa svolta dalla Compagnia dei Carabinieri di Barletta (BT), conclusa nel 2015 e sviluppata attraverso numerose e articolate attività di pedinamento e di intercettazione eseguite in tutto il territorio nazionale.

Nel corso delle indagini, la mattina del 3 novembre del 2016, erano state eseguite altre misure cautelari.

L’attività degli uomini dell’Arma svelò l’esistenza di 3 distinti sodalizi stanziati nella provincia del nord barese, uno dei quali in mano a cittadini di nazionalità albanese.

Sodalizi che, in stretta collaborazione fra loro, sono risultati dediti all’importazione di ingenti quantitativi di marijuana dal Paese delle Aquile e di cocaina dalla Capitale, dal capoluogo lombardo e da Palermo.

Dopo l’operazione del novembre del 2016, i Carabinieri di Barletta, coordinati dalla DDA di Bari, hanno continuato le attività investigative acquisendo nuovi e ulteriori elementi probatori sul conto di Alessandro Capocchiano, 39enne, pregiudicato di origini foggiane ma dimorante a Monza (ritenuto dagli inquirenti il fornitore milanese del sodalizio), l’albanese Alban Ndoj, 37enne, domiciliato a Roma (ritenuto un narcotrafficante internazionale), descritto dai Carabinieri come «il canale di rifornimento romano della congregazione malavitosa», e Concetta Lavecchia, 53enne di Barletta, che gli inquirenti evidenziano come «esponente di rilievo del panorama delinquenziale del nord barese, in passato legata a un’organizzazione criminale turca dalla quale la sua organizzazione si riforniva di stupefacenti».

Gli arrestati sono stati associati alle rispettive case circondariali.

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