Traffico internazionale di droga: 21 arresti tra Ostia, Roma e Barcellona [VIDEO]

Carabinieri_Ostia_drogaRoma, 3 mag – Importante operazione dei Carabinieri ad Ostia, Roma e Barcellona. I militari del Nucleo Investigativo del Gruppo di Ostia, con la collaborazione della Guardia Civil Spagnola, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Roma su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia capitolina, nei confronti di 21 persone ritenute responsabili di traffico internazionale di droga.

Contestualmente i Carabinieri hanno sequestrato beni, mobili e immobili, per un valore complessivo di circa un milione di euro. L’attività d’indagine ha consentito anche di «sventare un agguato commissionato da alcuni membri della famiglia Spada di Ostia».

Gli arresti sono stati eseguiti a conclusione dell’operazione denominata ‘Critical’ coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma. 

I 21 arrestati sono accusati a vario titolo di associazione armata finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, detenzione e spaccio continuato e in concorso di ingenti quantità di stupefacenti, ricettazione in concorso, detenzione illegale di armi in concorso, possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi.

L’attività investigativa costituisce la fase conclusiva di un’indagine, avviata nel maggio 2015, nei confronti di due organizzazioni criminali operanti sul litorale Ostiense e nella provincia di Roma, dedite entrambe al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, importate principalmente dalla Spagna e da altre aree del territorio nazionale. Secondo quanto emerso dalle indagini, il gruppo criminale si occupava di smerciare ingenti quantitativi di droga sul mercato locale e anche in altre zone d’Italia.

Gli stupefacenti venivano importati dalla Spagna e giungevano via mare al porto di Civitavecchia, nascosti in camion che trasportavano frutta e verdura. Successivamente la droga veniva trasferita in alcuni box appositamente allestiti dall’organizzazione e gestiti da diversi sodali che si occupavano anche di rifornire i vari acquirenti.

All’interno dell’organizzazione, spiegano i Carabinieri, ricoprivano «un ruolo di vertice e di comando P.G., 58enne palermitano, F.F., 38enne romano, e T.L., 40enne romano, che finanziavano l’attività, organizzandola e dirigendola».

È stata inoltre individuata e disarticolata una rete di spacciatori e pusher che, dopo essersi riforniti dall’organizzazione, immettevano la droga sul mercato al dettaglio. La cessione dello stupefacente veniva effettuata attraverso una collaudata tecnica volta a raggirare le eventuali investigazioni, consistente in una sorta di “messaggi in codice” che i fornitori e gli acquirenti si scambiavano attraverso preventivi contatti telefonici.

Durante le varie fasi dell’indagine i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Ostia hanno sequestrato complessivamente 700 kg di sostanza stupefacente tra hashish, marijuana e cocaina, 5 pistole e 100 proiettili di vario calibro.

Inoltre, nel corso delle investigazioni è stato possibile captare i momenti antecedenti alla commissione di un agguato che una delle due organizzazioni era in procinto di compiere ad Ostia nei confronti di una persona al momento rimasta ignota. Il gesto, «organizzato con l’approvazione e il sostegno di membri della nota famiglia Spada», non è stato portato a termine solo perché i due killer sono stati ostacolati dall’intervento dei Carabinieri che, nel corso di una perquisizione effettuata all’interno del loro covo, ubicato nei pressi dell’idroscalo di Ostia, hanno rinvenuto e sequestrato uno scooter Yamaha T-Max, risultato rubato, due caschi con visiera schermata, guanti, tute da lavoro ed un revolver Taurus calibro 38 special con matricola abrasa e 4 proiettili nel tamburo.

Gli arrestati, a conclusione delle operazioni di rito, sono stati portati nel carcere di Roma Regina Coeli, a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Contestualmente, a Ostia e Fiumicino, è stato dato esecuzione al decreto di sequestro beni, per un valore complessivo di circa un milione di euro, emesso dal Gip del Tribunale di Roma nei confronti di due degli arrestati, ritenuti responsabili di aver riciclato e reimpiegato in attività lecite i capitali provento dell’attività di narcotraffico.


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