Torre del Greco (NA): tenta il suicidio, salvato in extremis dai carabinieri

suicida-torre-del-grecoTorre del Greco (NA), 10 giu – Si è arrampicato al terzo piano di palazzo La Salle, sede distaccata del Comune in via Alcide de Gasperi. Poi ha scavalcato la recinzione in ferro e ha minacciato di lanciarsi nel vuoto. Mattinata di paura e tensione all’ombra del Vesuvio, dove solo il provvidenziale intervento dei carabinieri della Stazione di Torre del Greco Capoluogo ha scongiurato l’ennesima tragedia provocata dalla mancanza di lavoro.

Protagonista del dramma occupazionale, G.B. – 40 anni, sposato e padre di una bambina – ex netturbino nonché operaio saltuario presso le ditte che si occupano dei lavori di manutenzione stradale.

«Non posso mantenere la mia famiglia, sono disperato», l’appello indirizzato al sindaco e all’assessore ai lavori pubblici. Parole che, ovviamente, non sono servite per sbloccare una situazione occupazionale insopportabile per migliaia di famiglie a Torre del Greco. Di qui, la decisione di G.B. di ricorrere a un gesto estremo: la presenza del quarantenne sul lastrico solare di palazzo La Salle è stata immediatamente notata da alcuni dipendenti comunali e segnalata ai carabinieri della caserma Dante Iovino.

In pochi minuti, una pattuglia dei militari dell’Arma ha raggiunto la sede distaccata del Municipio per provare a convincere G.B. a desistere dal proprio folle proposito: «La mia vita non vale niente, non mi posso presentare a casa perché non posso dare a mangiare la mia famiglia», questo gridava ad alta voce ai carabinieri della stazione Capoluogo guidata dal comandante Vincenzo Amitrano e coordinata dal maggiore Michele De Rosa, Comandante della Compagnia . Parole accompagnate a più riprese dal gesto di lasciare la recinzione in ferro per volare dal terzo piano giù: solo al termine di una estenuante «trattativa» con il quarantenne, il comandante Vincenzo Amitrano è riuscito a convincere il disoccupato non fare il gesto ed in un momento in cui l’uomo era scoppiato in lacrime il Comandante Vincenzo Amitrano lo afferrava unitamente ad un altro militare superando non poche difficoltà con il pericolo anche della propria vita e lo portavano in salvo. Interminabili minuti che, alla fine, si sono chiusi con uno sospiro di sollievo per tutti .

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