Torino, truffa “rip-deal”: ecco come tre nomadi raggiravano le vittime

torino-truffa-nomadiTorino, 17 giu – Cambiavano nome per apparire ricchi e benestanti in cerca di affari immobiliari in tutto il mondo, persone con i soldi in grado di maneggiare grosse somme senza destare preoccupazioni.

La tecnica usata per le truffe era quella conosciuta con il nome di “rip-deal“. I falsi imprenditori sceglievano le loro vittime visionando annunci immobiliari e altre proposte di compravendite simili, soprattutto all’estero, poi si offrivano di acquistare l’immobile. Tre nomadi residenti al campo nomadi di Strada dell’Aeroporto di Torino sono stati arrestati dai carabinieri della Compagnia Torino Oltre Dora.

Altri due complici sono stati denunciati. L’ultimo colpo è avvenuto in un noto albergo di Torino. Hanno preso contatti telefonici per acquistare una casa da un francese: 400 mila euro per una casa in Francia. Hanno concordato con lui un incontro a Torino al “Novotel”, di Corso Giulio Cesare, al fine di consegnare un acconto di 15mila euro: «Ti diamo 30 mila euro in banconote da 200 euro e tu ci dai 15 mila euro in banconote di piccolo taglio». Erano questi gli accordi tra le parti. Invece dei soldi veri, hanno consegnato alla vittima banconote false.

Per passare inosservati avevano escogitato un sistema infallibile: nell’albergo hanno portato un mobiletto con un doppio fondo. Nel primo cassetto hanno mostrato al venditore i soldi veri ma poi, mentre la trattativa andava avanti, un complice nascosto dentro il mobile ha sostituito le banconote con altre false. I carabinieri hanno sequestrato uno di questi mobili e oltre migliaia di euro di soldi in fac simile. I militari erano appostati fuori dall’albergo e sono interventi subito dopo lo scambio di denaro. Sono sospettati di decine di truffe.


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