Torino, droga e prostituzione: sgominata banda [VIDEO]

Torino_DrogaTorino, 5 apr – Hanno decifrato il codice segreto dei pusher, chiuso una bancarella della cannabis, con angolo degustazione, allestito su un muretto di un parco pubblico della provincia di Torino, e smantellato una rete di trafficanti di prostitute. È questo il bilancio di un’operazione dei carabinieri della Compagnia Torino San Carlo che hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dalla locale Procura della Repubblica, nei confronti di 6 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e favoreggiamento della prostituzione.

Dall’inizio dell’indagine sono già state fermate 12 persone, di cui sei denunciate. L’attività investigativa ha permesso, ad oggi, di intercettare diverse partite di droga e di sequestrare circa 800 dosi di cocaina, hashish e marijuana, e 1400 euro in contanti. Sono stati identificati 53 clienti abituali, anche minorenni.

Durante le indagini, inoltre, sono stati individuati alcuni albanesi e un italiano che si dedicavano stabilmente a organizzare e gestire un importante giro di prostituzione di donne albanesi e romene. Dagli accertamenti è emerso che uno degli indagati svolgeva servizio di taxi a 15 prostitute e offriva loro il proprio appartamento per incontrare i clienti.

L’indagine ha preso avvio da alcuni soggetti che spacciavano hashish, marijuana e cocaina al bar e in un parco pubblico con cadenza quotidiana e in quantità variabile da pochi grammi fino a un etto. Gli affari venivano discussi e conclusi in alcuni locali della città mentre le ordinazioni avvenivano solo tramite telefono per sfuggire ai controlli delle forze dell’ordine, battere la concorrenza e velocizzare i tempi di consegna. Burro, latte, caffè, aperitivo e birra le parole in codice utilizzate.

Tra le persone coinvolte anche un italiano che in un parco della prima cintura torinese aveva allestito una bancarella per la degustazione e la vendita della cannabis che spacciava tutti i giorni dal pomeriggio alla sera inoltrata e tra i clienti aveva soprattutto studenti minorenni.

Nel corso degli accertamenti i carabinieri hanno scoperto anche un fiorente traffico di donne dell’est fatte arrivare in Italia per essere sfruttate come prostitute.  


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