Stalking e brutali maltrattamenti nel foggiano: CC arrestano due persone

stalking-foggiaFoggia, 25 set – I Carabinieri della Compagnia di Manfredonia (FG) hanno tratto in arresto in flagranza di reato per atti persecutori e violenza privata un trentenne di Foggia, Antonio Lacivita. Una delle pattuglie dei Carabinieri impegnate nel servizio di controllo del territorio, poco dopo la mezzanotte, transitando in una via del centro cittadino, notavano un giovane aggredire una donna, trattenendola per i capelli. Immediatamente i Carabinieri intervenivano dividendo i due e procedendo alla loro identificazione. Dal racconto fatto dalla donna nell’immediatezza, emergeva una relazione sentimentale tra i due oramai incrinata, a cui l’uomo, però, non voleva rinunciare.

Quella sera la donna, che era in compagnia di alcune amiche, era stata avvicinata dall’uomo il quale pretendeva di voler dormire da lei ed al rifiuto le si era avventato contro, prendendole i capelli e sbattendole la testa più volte per terra.

Al tentativo delle amiche di difenderla, l’aggressore aveva tirato fuori un coltello dalla tasca posteriore minacciando tutte di morte. Data la confusione creata, anche le macchine in transito per la strada rallentavano e tra queste ve ne era una condotta da un parente delle ragazze che, intuito cosa stesse accadendo, scendeva e correva in aiuto delle giovani. Nello stesso momento intervenivano i Carabinieri e bloccavano il Lacivita.

Attraverso varie testimonianze, emergeva la vicenda di una relazione sentimentale tormentata fatta di continue violenze subite dalla donna e mai denunciate. Ultimamente l’uomo era sempre più violento tanto che a fine luglio la donna aveva mosso la prima denuncia per lesioni nei confronti dello stesso. Al termine degli accertamenti, Lacivita è stato arrestato e sottoposto ai domiciliari.

Sempre i Carabinieri della Compagnia di Manfredonia, hanno arrestato in flagranza di reato per maltrattamenti in famiglia, lesioni personali dolose aggravate e minaccia grave il settantenne Salvatore Murgo. I Carabinieri, dopo la segnalazione di una lite in atto, intervenivano presso un’abitazione bloccando un uomo che stava aggredendo due donne, identificate poi nella ex moglie e nella figlia.

Dalla ricostruzione fatta dai Carabinieri, grazie ad alcune testimonianze, emergeva che l’uomo, non più convivente con la moglie, si presentava nell’abitazione di quest’ultima che era in casa insieme ai figli, ai nipoti ed altri conoscenti e per futili motivi iniziava a minacciare di morte la figlia, lanciava vasi contro la ex moglie e colpiva le donne con la spalliera di una culla.

Le violenze si interrompevano solo grazie ad una chiamata fatta ai Carabinieri da un’amica testimone degli accadimenti e grazie all’immediato arrivo dei militari sul posto.

L’uomo è stato tratto in arresto e sottoposto ai domiciliari.

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