Siracusa, credeva fosse un reperto storico e lo porta in Comune: era un ordigno innescato

carabinieri-artificieri-1Pachino (SR), 27 ago – Nel corso del pomeriggio di ieri, a Pachino, i Carabinieri della locale Stazione sono intervenuti all’ingresso del Comune dove un privato cittadino aveva poco prima consegnato un residuato bellico, un proiettile antiaereo, di dimensioni di circa 70 cm di lunghezza e 20 cm di diametro, risalente presumibilmente al secondo conflitto mondiale, rinvenuto nel corso della mattinata lungo la spiaggia in località Morghella.

L’uomo, ritenendo che si trattasse di un reperto storico di potenziale interesse, ha ritenuto opportuno rimuoverlo e portarlo in Comune con la propria autovettura. Immediatamente i Carabinieri hanno delimitato l’area tenendo a debita distanza la nutrita folla di curiosi che nel frattempo era accorsa sul posto incuriosita da quanto stava accadendo. Contestualmente veniva richiesto l’intervento dei Carabinieri specializzati artificiere antisabotaggio del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Catania i quali, dopo aver messo in sicurezza l’ordigno, procedevano a spostarlo in idonea località procedendo al suo brillamento in tutta sicurezza.

È doveroso evidenziare il grosso pericolo corso nello specifico episodio: nonostante il pessimo stato di conservazione, l’ordigno era perfettamente funzionante. Al riguardo, è opportuno ricordare alla cittadinanza che quando si rinviene un ordigno o qualcosa che possa farci sospettare che possa essere tale, innanzitutto non bisogna per alcun motivo toccarlo o tentare di rimuoverlo, ma occorre immediatamente riferirne la presenza alle Forze dell’Ordine che provvederanno a segnalare il pericolo in quella zona, delimitando l’area ed adottando le opportune misure di sicurezza provvisorie in attesa dell’intervento degli artificieri.

È opportuno, altresì, sfatare un credo abbastanza diffuso: il cittadino che ritrova un ordigno passeggiando nei boschi o anche durante la ristrutturazione di una casa, non viene accusato di nulla. Anzi, è preferibile che venga fatta una segnalazione in più, anche magari di quello che può rivelarsi poi un ordigno inerte o anche qualcosa di simile ad un ordigno, piuttosto che la cosa venga taciuta e l’ordigno rimanga nascosto e costituisca un pericolo per gli altri.

«Mai spostare un oggetto sospetto: mettetevi a debita distanza e chiamate sempre il 112 – avvertono i Carabinieri – segnalando l’evento e fornendo le indicazioni necessarie per giungere sul posto. Sarà poi nostro compito procedere alle operazioni del caso per mettere in sicurezza la zona».

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